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Nuova diga Sessera: i permessi hanno i giorni contati

A dicembre scadrà la validità della valutazione di impatto ambientale per il progetto.

nuova diga sessera

Nuova diga sul Sessera: a dicembre scadrà la valutazione di impatto ambientale per il progetto.

Nuova diga, i documenti

Mancano pochi mesi alla scadenza della validità della Via (valutazione di impatto ambientale) per il progetto della diga sul Sessera. Il provvedimento scadrà a dicembre e a meno di due mesi dal termine il Consorzio di bonifica della Baraggia non ha ancora avviato il cantiere. Anche perché gli ultimi Governi non hanno mai finanziato l’opera. A questo punto si potrebbe prevedere una proroga della richiesta, anche se i lavori non sono mai iniziati.

Il comitato

«Abbiamo interloquito ancora di recente con il Ministero per sapere a che punto era il progetto – spiega Daniele Gamba del comitato “Custodiamo la Valsessera” – e non ci sono stati passi in avanti. Quindi? A questo punto aspettiamo di capire come si evolverà la situazione». La Via è in scadenza: «A dicembre scade – osserva ancora Gamba – e mancano poco meno di due mesi. Il Governo potrebbe anche dare una proroga – riprende Gamba -, ma di fronte a un’opera mai partita la troverei una cosa assurda. La Via ha inoltre una validità di cinque anni proprio per un motivo: stiamo parlando di interventi ambientali e quindi le cose nel corso del tempo potrebbero anche mutare».

Soluzioni alternative

I “custodi” tengono comunque alta l’attenzione sulla questione e sabato l’associazione ha preso parte all’incontro sul clima organizzato a Torino nell’ambito del convegno organizzato da Acqua bene comune Torino. Daniele Gamba ha portato l’esperienza del comitato: «La costruzione di una diga non è soluzione alle crisi idriche. Il fatto è che in 100 anni la popolazione è raddoppiata e il consumo aumentato di sei volte, non solo nell’uso domestico, ma soprattutto nell’irrigazione dei terreni. Soluzioni alternative alle dighe ci sono, basta studiarle e analizzarle». L’ultima apparizione dei vertici del consorzio in valle era avvenuto negli ultimi anni della legislatura di Trivero, prima del commissariamento con l’istituzione di Valdilana. In quel caso l’incontro era stato riservato soltanto ai consiglieri comunali, anche se il comitato dei “custodi” aveva chiesto di poter aprire un contraddittorio. La diga in Valsessera però non sembra rientrare nei piani del nuovo Governo.

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