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Nuova fontana era meglio in via XX Settembre | La lettera

Sul progetto della piazza di Borgosesia ecco una riflessione di Carlo Schepis.

piazza borgosesia

Nuova fontana in piazza a Borgosesia? Era meglio collocarla in via XX Settembre. Una lettera di Carlo Schepis.

Nuova fontana era meglio in via XX Settembre

Sul progetto di riqualificazione di piazza Mazzini, con la realizzazione di una fontana-monumento, riceviamo e pubblichiamo le considerazioni di Carlo Schepis, professore di Borgosesia.

«In merito alla decisione presa dall’amministrazione comunale per la costruzione di una fontana in piazza Mazzini-Martiri e di rivoluzionare la piazza con parcheggi e alberi semoventi, desidero fare alcune considerazioni, facendo riferimento anche a quanto già espresso in una precedente lettera pubblicata il 4 gennaio. Non ho ben capito quanto spazio verrà riservato alla costruenda fontana, che come idea dedicata a persone uccise nel compiere il proprio dovere è alquanto giusta. Secondo me, è il luogo che non è idoneo: avrei visto meglio la rimozione della fontana di via XX Settembre, dove esistono già le tubazioni dell’acqua, e dove in altezza poteva coprire in parte del brutto muro che definii “muro del pianto”. Inoltre penso che con la fontana, guardando il progetto esposto sui giornali locali, vengono eliminati alcuni banchi del mercato settimanale e, per il mese in cui si svolgono le sfilate carnevalesche, sarebbe un piccolo intoppo all’incrocio per i carri maggiori che debbono sfilare, situato davanti ai giardini; e anche per la visione dei carri per molte persone che riempiono la piazza centrale. Già è successo che un lampione, durante il periodo di carnevale, viene momentaneamente smontato all’altezza del bar Bretagna per far girare i carri. Un lampione si può smontare, la fontana no.

Anche la piantumazione degli alberi in grossi vasi riproporrebbe lo stesso problema, venendo anch’essi rimossi durante il periodo carnevalesco, mentre vedrei bene, come avevo già scritto in passato, un filare di piante che farebbe più ombra d’estate senza intralciare l’armonia della piazza. Bene invece vedo il posizionamento di dehors estivi, però rimovibili nel periodo invernale.

Anche per la viabilità, dato che per molte città il centro storico viene riservato ai pedoni, non sono molto d’accordo sul parcheggio concesso nei giorni feriali e non consentito nel prefestivo e festivo, dato che ci sono parcheggi nelle immediate vicinanze, sia nel vecchio mercato coperto che nel viale della stazione e nel parcheggio di fianco alla stazione stessa e nella piazza Don Ravelli. Soltanto i disabili potrebbero parcheggiare a lato della chiesa o nelle zone limitrofe, e in via Gaudenzio Ferrari o via Della Bianca, per chi deve scaricare al centro. Questo perchè camminare fa senz’altro più bene alla salute. Inoltre, la piazza libera ospiterebbe più facilmente le manifestazioni estive, come quella dello scorso anno, il “white lunch” organizzato dall’associazione Agape, al quale ho partecipato, e dove lo spazio per i vari banchetti per l’esposizione di prodotti in estate risulterebbe maggiore senza ulteriori impedimenti visivi. Queste sono considerazioni di un cittadino sempre attento alle decisioni prese dall’amministrazione di queste città per ciò che concerne la modifica del centro storico».

Carlo Schepis

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