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Omicidio “Nel cortile di Nenè”, il romanzo giallo-rosa di una scrittrice di Serravalle

Di origini siciliane e da anni residente in Valsesia, l’autrice 44enne ha pubblicato il suo primo romanzo.

Omicidio “Nel cortile di Nenè”, il romanzo giallo-rosa presentato al circolo Acli di Aranco.

Lucia Spinella esordisce con un romanzo giallo-rosa

“Nel cortile di Nenè” è un giallo dalle venature rosa. Il sottotitolo è “Un giallo un po’ sbiadito” perché la storia non narra solo un omicidio. Tra le pagine emergono anche sentimenti, primo tra tutti l’amore. «La scrittura è una delle mie passioni e così, pur facendo tutt’altro nella vita, ho provato a cimentarmi nello scrivere un romanzo».

Così si presenta Lucia Spinella, 44 anni, residente a Serravalle, in frazione Bornate, e di professione magazziniera alla Zegna Baruffa di Borgosesia. «Nel 2019, durante una vacanza in Sicilia, la mia terra di origine, ho iniziato a raccontare una storia che in un secondo momento si è trasformata in un romanzo».

Una storia nata in Sicilia

Ad ispirare Spinella, nativa di Sciacca, in provincia di Agrigento, è stata proprio la sua terra natale. «Vivo in Piemonte da quando avevo 18 anni – spiega -, ma ogni anno torno con piacere in Sicilia dove abitano ancora i miei parenti. In estate, dopo cena, in un cortile vicino a casa di mia mamma, sono solite radunarsi persone che si scambiano qualche chiacchiera. E ho preso spunto proprio da questo aspetto per narrare la mia storia».

La protagonista è Nenè

Spinella ha quindi creato una trama intrisa di indizi che accompagnano il lettore in una vicenda ambientata a Torrescirtea, un piccolo borgo fittizio. Qui vivono Antonina Salvato, detta Nenè, vedova e pensionata, e la sua domestica, Sarina.

Sarà una vicina a riportare alla donna la notizia del ritrovamento di un cadavere in un capanno, che porterà la protagonista al centro di una serie di vicissitudini, insieme a un brigadiere dei carabinieri appena giunto dal Piemonte.

Pubblicato da Land editore

Per realizzare la sua opera prima la scrittrice ha impiegato diversi mesi. «Ho iniziato la stesura a luglio del 2019 e proseguito sino marzo del 2020 – dice -. Inizialmente ho deciso di auto-pubblicarmi attraverso la piattaforma di Amazon. In seconda battuta, su consiglio di alcuni conoscenti, ho deciso di provare a presentare il lavoro ad alcune case editrici e mi ha risposto Land Editore, che ha pubblicato il libro».

Un omaggio a un borgosesiano

Anche se la vicenda è ambientata in Sicilia, Spinella ha voluto inserire nella sua storia qualche riferimento indiretto alla Valsesia. «C’è un personaggio che dal modo di vestire e di porsi prende spunto da una persona di Borgosesia – rivela -. Ma in futuro la Valsesia sarà ancora più presente: ho intenzione di scrivere un altro romanzo che sia più legato al Piemonte e appunto alla Valsesia».

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