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Ponte Romagnano: ricostruirlo costerà 20 milioni

Il sindaco di Gattinara: «Il ponte tra Romagnano e Gattinara deve essere ripristinato, così come dovrà essere costruito il viadotto della Pedemontana, peraltro già progettato. Entrambi sono necessari».

gattinara cavo

Ponte Romagnano, ricostruirlo richiederà somme ingenti. In via provvisoria, si pensa al ponte della ferrovia.

Ponte Romagnano, i costi

È un danno economico davvero ingente quello derivato dal crollo del ponte di Romagnano, che ha ceduto sotto la piena del fiume Sesia. Per ripristinarlo si parla di venti milioni di euro, una somma pari al valore del danno stimato, sui 20-23 milioni. Un calcolo per ora approssimativo, che non specifica se la riparazione riguarda le sole campate collassate o il rifacimento complessivo del viadotto. In ogni caso si tratta di una cifra ingente, che tuttavia dovrà essere trovata, visto che la necessità dell’opera è apparsa ovvia e inderogabile a tutti i livelli politici. Tuttavia è altrettanto chiaro che i lavori non potranno partire immediatamente. Ma la viabilità della zona richiede risposte urgenti.

La ferrovia

Nell’attesa che il viadotto venga ripristinato, l’ipotesi più concreta pare essere quella di trasformare provvisoriamente il ponte della ferrovia Santhià-Arona (linea ora sospesa), in una strada a senso unico alternato destinata ai mezzi leggeri. Si tratterebbe di un corridoio stradale, con limitazioni ai mezzi oltre 3,5 tonnellate. Le valutazioni sono state fatte dal Genio militare, che ha scartato le possibilità sia di realizzare un guado miliare sia di utilizzare la parte non crollata per agganciarla ad un ponte militare. Non ci sarebbero le caratteristiche tecniche per interventi di questo tipo. Non c’è ancora una stima dei costi per l’ipotesi ferrovia, anche perché si deve ancora definire con certezza la possibilità logistica. Per le caratteristiche di provvisorietà tuttavia la soluzione non dovrebbe comportare cifre da capogiro. Certo non verrebbero divelti i binari; in linea di massima si tratterebbe di ricoprire le rotaie del viadotto con una struttura mobile apposita, mentre dovrebbero essere realizzati i raccordi sulle due sponde del fiume. Le operazioni saranno eseguite dalle Ferrovie e a dai militari. «A Gattinara – afferma il sindaco Daniele Baglione – lo sbocco è su una strada sterrata nei pressi di via Pergolesi, vicino al bar Birinbao, mentre a Romagnano si arriverebbe fino alla stazione ferroviaria, dove dovrà essere creato un collegamento. A Gattinara abbiamo chiesto di asfaltare il tratto sterrato. Nei prossimi giorni le idee saranno più chiare».

“Il ponte va ripristinato”

«Si sta parlando – sottolinea Baglione – di soluzioni emergenziali perché attualmente la situazione della viabilità è drammatica, ma deve essere ben chiaro che il ponte tra Romagnano e Gattinara deve essere ripristinato, così come dovrà essere costruito il viadotto della Pedemontana, peraltro già progettato. Entrambi sono necessari. Ovvio che se quest’ultima opera fosse già stata realizzata, i disagi oggi sarebbero contenuti». Per sdrammatizzare, ma anche per sensibilizzare in modo corretto i più piccoli, il Comune di Gattinara intende lanciare un concorso nelle scuole, che verrà ripreso anche a Romagnano e a Lenta, invitando i piccoli studenti a disegnare il ponte del futuro. Intanto le ruspe dell’impresa Neocos, incaricate dalle Provincia di Novara, hanno asportato le ultime macerie dall’alveo del fiume, un’operazione urgente per evitare, in caso di una nuova piena, l’effetto “diga”.

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