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«Portate via la legna dal Sesia». Appello a Prato: la situazione è pericolosa

I cittadini possono presentare domanda in municipio.

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«Portate via la legna dal Sesia»: a Prato è possibile fare domanda per prendere il materiale rimasto lungo le rive dopo l’alluvione di ottobre.

«Portate via la legna dal Sesia»

Anche i cittadini possono fare la loro parte per liberare il fiume dai detriti. «Sei interessato al recupero della legna divelta dalla piena, presente nell’alveo del fiume Sesia?». Con questa domanda, l’amministrazione comunale pratese invita i cittadini a presentare in municipio una domanda per poter accedere alle sponde del fiume e asportare parte dell’enorme quantità di legname, presente lungo le rive dal mese di ottobre, quando si verificò la grave alluvione che lasciò nel Sesia tonnellate di detriti ovunque.

Liberare l’alveo

«L’operazione è volta a liberare dalla presenza di materiale legnoso l’alveo e le sponde, che determina, soprattutto in prossimità dei ponti, una situazione di ostacolo al regolare deflusso che deve essere rapidamente risolta, per evitare ulteriori danni e pericolo in caso di nuove piene», si legge nel comunicato diffuso dagli amministratori.
Il Comune concede dunque la possibilità di prendere possesso delle piante abbattute, presentando una documentazione ben precisa, comprendente: il nominativo dell’esecutore dell’intervento; l’indicazione della data di inizio e di fine dei lavori; il numero di targa dei veicoli utilizzati; l’esatta indicazione delle aree dove si intende lavorare; la documentazione fotografica dell’area dell’intervento.

Le domande

Il tutto va inviato all’indirizzo email segreteria@comune.prato-sesia.no.it, oppure prendendo accordi telefonici, al numero 0163-850541, interni 3 e 7. La pratica non ha alcun costo e le mappe catastali sono consultabili negli uffici comunali. «Gli interventi devono riguardare esclusivamente la raccolta di materiale legnoso divelto o portato dalla piena, presente in alveo e lungo le rive, oltre al taglio di piante gravemente compromesse, riconoscibili perché instabili o inclinate. Non può essere tagliata la vegetazione che riveste la funzione di stabilizzazione delle sponde», avvertono dal municipio, dal quale si informa anche che per iniziare i lavori si dovrà attendere la conferma da parte dell’ufficio tecnico.

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