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Prato Sesia festeggia nonna Maria: 100 anni

Sposata con Primo Comero, lavorò alla Pettinatura Lane e alla ditta Francione di Grignasco.

Prato Sesia festeggia nonna Maria Rossin: una vita tra lavoro, figli e impegno.

Prato Sesia festeggia nonna Maria

La pratese Maria Rossin, classe 1920, ha celebrato domenica 2 febbraio il secolo di vita, attorniata dall’affetto dei familiari e, cosa per lei motivo di gioia e orgoglio, ricevendo l’omaggio del sindaco Alberto Boraso, dell’assessore Egle Vegetta e dei consiglieri Luca Manuelli e Silvia Rovario che hanno voluto portarle fiori e un libro di poesie in omaggio.

A Prato Sesia dal Veneto

«I miei nonni provenivano dalla provincia di Rovigo – racconta il figlio Giorgio Comero – precisamente dalla frazione Villafora di Badia Polesine. Nel 1933, si trasferirono a Prato Sesia, dove già si trovava un mio zio, coi loro nove figli. Il nonno ottenne dei terreni da coltivare; inoltre, nel cortile dove abitavano, tenevano una briosca, dove molta gente si riuniva per passare il tempo insieme. La mamma iniziò a lavorare a 14 anni alla Pettinatura lane di Romagnano, dove rimase fino alla pensione, ottenendo anche la medaglia al merito del lavoro, con un unico periodo di pausa, in corrispondenza della Seconda Guerra mondiale, durante il quale lavorò nella ditta Francione di Grignasco, in cui costruivano gli sci da dare in dotazione alle truppe alpine. Fece anche la staffetta per i partigiani».

Il marito era di Sizzano

Maria Rossin è sempre vissuta a Prato Sesia, ma trovò l’amore in un giovane di Sizzano, Primo Comero, che sposò nel 1952. Dal loro matrimonio, nacquero Giorgio e Silvia. «Fino ai 92 anni, la mamma, rimasta vedova nel 2000, ha vissuto da sola, dopo che anche mia sorella si è sposata – racconta ancora il figlio –. Poi ha dovuto subire un intervento al cuore, dal quale si è ripresa benissimo; ma mia sorella e io, che viviamo a Borgomanero, abbiamo ritenuto opportuno affiancarle una persona che la accudisse».

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