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Quarona rischia la chiusura l’asilo di Doccio

Ad incidere sulla situazione è il calo di alunni.

Quarona rischia la chiusura l’asilo di Doccio. Di fronte al calo del numero di iscritti, si profila una doppia soluzione per il futuro della scuola dell’infanzia di Doccio.

Quarona rischia la chiusura

Il problema di fondo è il ridotto numero di alunni che seguono le lezioni alla materna di Doccio: le disposizioni regionali indicano il mantenimento di una scuola con un minimo di dieci alunni e a Doccio, da alcuni anni, si è sopperito grazie a deroghe specifiche. Quest’anno tuttavia il calo è più drastico: «Non siamo davanti a un’emergenza, ma certo si pone un problema – spiega Pietrasanta -. Allo stato attuale abbiamo sei iscritti a Doccio e cinquanta a Quarona. Nel capoluogo si scenderà dunque a due sezioni invece che le attuali tre, mentre per la frazione potrebbe accadere che il Provveditorato decida per la chiusura. Non è una certezza, ma comunque un’ipotesi piuttosto concreta».

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Due strade

Due quindi le strade che si presentano per cercare di ristabilire i numeri: chiudere Doccio e portare i sei alunni a Quarona, ripristinando così le tre sezioni, oppure incrementare il numero di bambini iscritti a Doccio riportando una capienza almeno vicina alla soglia dei dieci: «Non è una decisione che possono prendere scuola o Comune, ma le famiglie stesse in base alle proprie valutazioni – dice il primo cittadino -. L’alternativa preferibile sarebbe aumentare le iscrizioni all’asilo di Doccio, soluzione che permetterebbe anche di gestire meglio le due sezioni a Quarona. Assicurare il mantenimento della scuola di Doccio sarebbe fondamentale anche per il suo futuro perchè è chiaro che se venisse chiusa poi sarebbero ridotte le speranze di poterla riaprire».

Decisione

Una decisione dovrà arrivare nei prossimi giorni: «Sarà convocato un nuovo incontro per conoscere le intenzioni delle famiglie – conclude il sindaco -, è una decisione che deve prendere la comunità. Il Comune e la scuola possono solo assicurare, in ogni caso, il mantenimento dei servizi».

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