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Raccolta fondi per salvare il mulino di Rabernardo

L'antica struttura sorge a Riva Valdobbia e presenta diverse particolarità

raccolta fondi

Raccolta fondi sul web a favore dell’antica struttura di Riva Valdobbia: obiettivo minimo 2.500 euro.

Raccolta fondi per il mulino

Una raccolta fondi sul web per salvare l’antico mulino di Rabernardo a Riva Valdobbia: l’ha lanciata l’associazione culturale Walser. Il mulino rischia di sparire: ormai a livello strutturale la situazione è abbastanza compromessa e necessita di un primo intervento di messa in sicurezza e recupero prima che tutto l’edificio crolli. L’obiettivo è raccogliere almeno 2500 euro entro un periodo massimo fissato in nove mesi.

Come donare

Basta andare sul sito internet www.buonacausa.org e cercare “mulino di Rabernardo”. Qui è presente una pagina dedicata dove è possibile scoprire la storia dell’opera, ma anche fare la propria donazione. Con questa prima somma e con i contributi che l’associazione intende raccogliere proponendo diverse iniziative l’obiettivo è andare a recuperare un manufatto storico per l’intera Valsesia. Ma già in occasione del primo evento natalizio organizzato a Riva Valdobbia sono stati raccolti fondi. E’ stata l’associazione Walser Riva Valdobbia a proporre il progetto per recuperare l’antico mulino: «Sappiamo ancora poco del mulino di Rabernardo anche se supponiamo la struttura molitoria sia a ruota orizzontale (ritrecine), categoria di artifici utilizzati ove la portata idrica non era molto abbondante. Seppur la concezione del meccanismo è da considerarsi rudimentale, necessitò di una notevole abilità costruttiva perchè tutti gli elementi lignei dovevano inserirsi in una struttura composta da molteplici elementi».

La particolarità

Si tratta quindi di un’opera decisamente innovativa rispetto ai mulini presenti che di solito hanno una ruota verticale. «L’arte costruttiva di questo sistema – riprendono dall’associazione – è evoluta nel tempo ed assume caratteristiche personalizzate nelle varie aree di provenienza; rappresenta cosi un’evoluzione della tecnica trasmessa per tradizione generazione dopo generazione».
Insomma è una testimonianza da recuperare a tutti i costi: «Tante sono le cose che questo sito può raccontarci, informazioni che oggi ancora non conosciamo. Purtroppo è a rischio scomparsa e il primo intervento previsto è indispensabile perché non sparisca con tutto il suo sapere».

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