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Roasio addio alla fondatrice del coro: Michela aveva solo 53 anni

Celebrato lunedì il funerale dell'"anima" dei Michael's Angels. Insegnante di musica, è stata stroncata da un tumore.

Roasio addio alla fondatrice del coro: lunedì tanta gente al funerale di Michela Balma, uccisa dal male a soli 53 anni. Il ricordo di chi l’aveva conosciuta.

Roasio addio alla fondatrice del coro  “Michael’s angels”

Tanta gente lunedì a Roasio a dare l’ultimo saluto a Michela Balma , 53 anni, fondatrice dei Michael’s Angels e del coro della Giara con l’amica Tiziana Ravetti. Fino all’ultimo Michela ha continuato a fare musica. La malattia l’aveva già incontrata da tempo, ma non ha sempre continuato quella che era una missione. Lascia un grande vuoto tra i suoi allievi, ma anche nei suoi gruppi canori e musicali che aveva fondato a Roasio. Era affamata di cultura, lo scorso anno si era messa a imparare il latino chiedendo aiuto anche a qualche suo giovane allievo liceale. E aveva insegnato anche musica al Sacro Cuore di Romagnano.

I Michael’s Angels

L’affetto degli amici

In tanti hanno preso parte alla recita del rosario nella chiesa di San Maurizio stringendosi attorno a mamma Iselda e papà Lino, ma anche alla sorella Rosa Rita. Si è spenta all’Hospice di Gattinara venerdì, qui era ricoverata da quando le sue condizioni di salute erano peggiorate.

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I ricordi

L’amica e collega Tiziana Ravetti l’ha voluta ricordare con alcune righe su Facebook: «La musica è la signora che placa il dolore, mitiga l’ira, frena l’imprudenza, attenua il desiderio, guarisce il dispiacere, allevia la miseria della povertà, disperde la debolezza e lenisce le pene d’amore. Ci sarai in ogni nota musicale e in ogni mio respiro». Lorella Morino che l’ha conosciuta da vicino l’ha invece voluta ricordare con questo pensiero: «E’ difficile accettare che non ti sentiremo più parlare, ridere, suonare. Non ci sarà più l’incontro del sabato, al termine della lezione di pianoforte. Sei stata un’amica per me, una persona cara, una donna di rara cultura e umanità: avevi uno sguardo profondo su ogni cosa, sapevi vedere oltre l’evidenza e ogni tua parola era incisiva. Tutti noi, Piero, Niccolò ed io, siamo grati di averti avuta nella nostra vita… non ti dimenticheremo mai».

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