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Romagnano futuro ponte in mano al Genio militare

Al vaglio diverse ipotesi per ripristinare il collegamento tra le due sponde del fiume.

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Romagnano futuro ponte: in campo diverse ipotesi per collegare le due rive del fiume.

Romagnano futuro ponte, le ipotesi

Al vaglio diverse ipotesi per un nuovo collegamento tra le due sponde del Sesia dopo il crollo del ponte tra Romagnano e Gattinara. Sabato mattina la struttura ha ceduto sotto furia del fiume; in particolare, un paio di campate situate verso la città del vino si sono letteralmente “sedute”. Scongiurata la tragedia (in quel momento non passava nessuno, ma il ponte era stato da poco riaperto al traffico), resta l’enorme problema della viabilità. Il ponte tra Romagnano e Gattinara da sempre è uno dei punti nevralgici per i collegamenti: da lì passano i mezzi da e per il Vercellese e il Biellese e quelli provenienti e diretti verso il casello dell’A26 e il Novarese. Per la viabilità valsesiana è essenziale, senza parlare dei due Comuni, uno dei quali, Romagnano è situato su entrambe le sponde.

La viabilità

La percezione della gravità della situazione comunque è arrivata a tutti i livelli, tanto che lunedì il presidente della Regione, Alberto Cirio, durante un sopralluogo al ponte crollato ha ribadito l’impegno totale della Regione per inserire nelle priorità un’opera definita essenziale. Se per la ricostruzione del ponte necessariamente i tempi non possono essere brevi, il governatore ha comunque assicurato che «in brevissimo tempo sarà realizzato un collegamento provvisorio che possa garantire il ripristino della viabilità».

Le ipotesi

Tre sono apparse le ipotesi in campo, due delle quali tuttavia non paiono fattibili. Ne parla in una diretta Facebook il sindaco di Gattinara, Daniele Baglione: «E’ stata esclusa la possibilità di creare un ponte ex novo come guado militare, in quanto la tipologia delle sponde non lo consente. Così come non pare sia possibile utilizzare la parte non crollata per agganciarla con un ponte militare all’altra sponda. Resta in campo l’ipotesi di utilizzare il ponte della ferrovia, ora inutilizzato». Sarebbe un collegamento provvisorio, solo per i mezzi leggeri e probabilmente a senso unico alternato. A questo proposito è all’opera il Genio militare per verificare quale sia la soluzione migliore da presentare in Provincia e in Regione. «Abbiamo coinvolto l’esercito nella realizzazione perché ha i mezzi e le possibilità per accelerare le operazioni».

La rimozione delle macerie

Intanto da martedì sono iniziate le operazioni di smantellamento della parte crollata, effettuate dalla Provincia di Novara, titolare del manufatto. La rimozione dei detriti deve essere portata a termine con urgenza: il materiale in caso di ingrossamento del fiume rischia di creare l’effetto diga. E poi resta da comprendere cosa sia successo e perché. Il ponte tra Romagnano e Gattinara è stato oggetto di lunghe operazioni di consolidamento in epoca relativamente recente, si parla di una quindicina di anni fa. Anche il sindaco di Romagnano, Alessandro Carini si unisce alla richiesta di ripristinare la viabilità con urgenza. Una necessità particolarmente sentita nel paese, visto che alcune abitazioni si trovano al di là del Sesia. «Occorre cercare con urgenza un collegamento con Gattinara – dice il sindaco -. La comunità di Romagnano è divisa e ora stiamo cercando di risolvere le questioni inerenti ai servizi, come la raccolta dei rifiuti e la distribuzione dell’acqua. Un’altra richiesta urgente è di pulire l’alveo dalle macerie. Se dovesse esserci una nuova piena infatti c’è il rischio che il fiume esondi».

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