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Rovasenda finisce nel libro delle stazioni fantasma

La struttura di "Rovasenda alta" nell'atlante di Albano Marcarini e Roberto Rovelli.

Rovasenda finisce

Rovasenda finisce nell’atlante delle ferrovie cadute in disuso: la struttura di “Rovasenda alta” nel libro.

Rovasenda finisce nel libro delle vecchie stazioni

“Atlante italiano delle ferrovie in disuso”: nel saggio di Albano Marcarini e Roberto Rovelli c’è anche la struttura di “Rovasenda alta” . Tutte le informazioni sono contenute anche sul sito “Ferrovie abbandonate”. A essere chiusa è quella da sempre definita la stazione alta sulla Santhià-Arona, linea dismessa nel 2012. Rimane attiva invece la linea “bassa” della Biella-Novara. La stazione entrò in funzione il 16 gennaio 1905, in concomitanza all’attivazione del tronco Santhià-Borgomanero. Era dotata di tre binari passanti e un binario tronco. Oltre al servizio di biglietteria era possibile spedire posta o merci in piccole partite.

Due stazioni

Nel 1939, con l’apertura della ferrovia Biella-Novara, entrò in funzione la nuova stazione gestita dalla Società Ferrovia Biella Novara. A causa del dislivello non fu possibile congiungere la nuova linea alla stazione già esistente e ne venne dunque costruita una nuova più a valle; in occasione del passaggio della Biella-Novara alle FS, avvenuta nel 1961, vennero realizzati un raccordo di collegamento e un piazzale intermedio per mettere in comunicazione gli impianti e rendere fattibile l’interscambio fra le due linee, impianti che rimasero operativi fino alla sospensione del traffico della linea.

Il potenziamento

Negli anni Ottanta, nell’ambito del potenziamento della linea, furono effettuati lavori di ristrutturazione che comportarono l’allungamento del primo binario in direzione Arona, per ospitare convogli merci e viaggiatori più lunghi durante gli incroci e l’eliminazione del binario centrale. Non mancarono gli ammodernamenti. All’inizio del terzo millennio l’impianto fu rinominato Rovasenda Alta.
Dal 2000 la gestione dell’intera linea, e con essa quella della stazione di Rovasenda Alta, passò in carico a Rete Ferroviaria Italiana la quale ai fini commerciali classifica l’impianto nella categoria “Bronze”. Il 17 giugno 2012 ci fu l’ultima corsa, poi la Arona-Santhià è stata cancellata.

Abbandonata

La stazione “alta” di Rovasenda è stata completamente abbandonata. La linea ovviamente non è più attiva da otto anni ma, a differenza di altre stazioni come Gattinara, non è mai stato preso in considerazione un progetto di riqualificazione o quanto meno di recupero della struttura. Per anni ha soltanto ospitato vandali che hanno distrutto tutto ciò che hanno trovato, da almeno tre anni poi tutti i varchi di accesso sono stati murati: finestre e porte sono state completamente chiuse con mattoni in modo da evitare che balordi continuassero ad entrare. L’area che dà verso il paese invece viene impiegata come parcheggio, anche se la sporcizia e l’incuria sono dilaganti evidenziando lo stato di completo abbandono.

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