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Sanac Gattinara: aumenta la “cassa” per colpa del caro-energia

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Sanac, il caro-energia allunga la cassa integrazione. Vendita a Dalmia sfumata: non sono state accolte le condizioni della multinazionale indiana. Ma i commissari hanno concesso un nuovo tentativo per trovare un acquirente.

Aumenta la “cassa” alla Sanac di Gattinara

Il caro-energia complica la situazione alla Sanac di Gattinara. L’azienda, che produce principalmente refrattari per la siderurgia, da mesi è alle prese con l’incertezza sul proprio futuro. Ora però l’aumento del costo dell’energia sta incidendo sulla produzione, tant’è che c’è stato un aumento della cassa integrazione. Una situazione difficile, anche se meno complicata rispetto alle altre sedi Sanac presenti in Italia dove la produzione si è addirittura fermata, come nel caso dello stabilimento di Vado Ligure.

L’attesa del bando

«Ma per quanto riguarda l’acquisizione di Sanac è ancora tutto fermo – puntualizza Alan Orso Manzonetta della Cgil -. Abbiamo la fortuna di avere un terzo bando all’orizzonte per vedere se ci sono aziende» Purtroppo le trattative avviate nei mesi scorsi non hanno portato a nulla: «La strada di ArcelorMittal è sfumata nel corso degli anni – ricorda ancora il sindacalista -. Poi prima dell’estate al bando c’era stata la multinazionale Dalmia a farsi avanti ma anche questa strada si è interrotta».

L’acquisizione è stata ostacolata fondamentalmente da due grandi criticità: è emersa infatti la volontà da parte di Dalmia di costituire una società in Italia a responsabilità limitata (Srl) per l’acquisto di Sanac, evitando così di ricostituire il fondo di garanzia chiamato Performance Bond necessario come garanzia per coprire tutti gli obblighi contrattuali. Altro elemento di non conformità riguardo alle linee guida del bando di gara, sta nella richiesta di Dalmia circa la possibilità di abbassare il numero degli addetti in fase di aggiudicazione del bando, riducendo di fatto il numero del personale. Questa condizione ha fatto recedere la struttura commissariale da un possibile accordo sulla cessione definitiva di Sanac

«I commissari avevano detto che si sarebbe andati verso la chiusura se non ci fosse stata risposta al secondo bando – osserva ancora Orso Manzonetta -, invece ci hanno informato che c’è la possibilità di un nuovo bando che verrà pubblicato a breve».

I costi dell’energia

Nel frattempo a complicare le cose si è messo anche l’aumento del costo dell’energia. «Ora la situazione è allarmante per i costi energetici che non permettono di accendere i fondi – riprende -. Anche alla Sanac di Gattinara è aumentata la cassa integrazione. La questione energia sta toccando forte una azienda di refrattari come Sanac. La garanzia è che la cassa integrazione non ha un termine essendo l’azienda in amministrazione straordinaria nel luglio 2023». Sono 35 gli operai finora in cassa.

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