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Sartoria in carcere: un progetto del Soroptimist

L'obiettivo è quello di offrire una formazione professionale alle donne che scontano una condanna.

Sartoria in carcere: un progetto che viene portato avanti anche dal Soroptimist della Valsesia. Obiettivo: fare formazione alle donne che scontano una condanna.

Sartoria in carcere per fare formazione alle donne

Alcune socie dei club Soroptimist di Valsesia, Novara, Biella, Alto Novarese e Vercelli si sono trovate alla casa circondariale di Billiemme a Vercelli per dare l’avvio ad un corso di formazione “Avvicinamento alla sartoria”, dedicato ad alcune ospiti della sezione femminile. Il corso prevede venti lezioni nell’arco di due mesi e permetterà alle detenute di ricevere un attestato, valido quando dovranno trovarsi un lavoro all’esterno. Il Soroptimist (nell’ambito del progetto nazionale “Si sostiene”) ha fornito le dotazioni materiali, costituite da macchine da cucire, ferri ed assi da stiro, tavolo per sartoria e tutto ciò che serve per la pratica. Per l’attività didattica è stato coinvolto il Coverfop, agenzia formativa pubblica che ha sede a Vercelli. All’apertura del corso presente la vice presidente Soroptimist nazionale Adriana Macchi.

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