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Sassi sulla strada: sabotaggio contro la festa di Casavei

Le pietre avrebbero potuto diventare pericolose in caso di emergenza

macché sabotaggio

Sassi sulla strada per l’alpe di Casavei: qualcuno avrebbe cercato di boicottare la festa.

Sassi sulla strada per la festa

La festa all’alpe di Casavei riprende vita dopo una sospensione di circa quindi anni. Ma malgrado l’evento sia riuscito, gli organizzatori si sono ritrovati anche una brutta sorpresa. L’entusiasmo che si respirava domenica sulle alture di Crevola, infatti, è stato raggelato dal ritrovamento di una fila di grossi sassi sulla strada che porta all’alpeggio, messi volutamente lì da qualcuno. E non è la prima volta. E’ stata comunque una bella giornata di festa, come racconta Anna Maria Martinoli: «“L’età non la guardiamo, a Casavei vi aspettiamo, che siate grandi o piccini quassù si torna tutti bambini”. Era questo il motto degli organizzatori e così è stato anche domenica.

Le attività

Alcuni partecipanti sono saliti sabato con le tende e domenica mattina, complice una meravigliosa giornata di sole, tante persone sono arrivate in questo pianoro per far rivivere una festa che si perde nella notte dei tempi. Prima di pranzo, come da programma, si sono svolti i giochi per i bambini, che sono comunque proseguiti anche nel primo pomeriggio, si sono cimentati nel percorso misto, nella pesca della trota e nella “pentolaccia” e, per concludere, a fine giornata, il tiro alla fune misto: uomini, donne e bambini, fra le risate generali, alle 12.30 tutti a tavola e, probabilmente Oliviero e i suoi collaboratori pensavano che eravamo a digiuno da una settimana perché han preparato così tante pietanze e buone che non si poteva smettere di mangiare».

La messa

Alle 16, nella chiesetta della Madonna dei Poveri, don Damiano Pomi ha celebrato la messa conclusasi con l’incanto delle offerte. «Ringraziamo don Damiano per le parole d’incoraggiamento verso gli organizzatori – sottolinea Martinoli – che, certamente il prossimo anno saranno ben lieti, vista la numerosa partecipazione, di riorganizzare l’evento». E agli organizzatori sono giunti anche i complimenti dei presenti: «In tutti aleggiava il ricordo delle precedenti feste e, per alcuni erano ricordi di adolescenza ed ora invece erano li con i loro bimbi. Ancora grazie a Oliviero – conclude Martinoli – per la disponibilità del suo agriturismo e per la collaborazione nell’organizzare l’evento. Un particolare ringraziamento alla famiglia Nettis per l’attenzione e la cura rivolte alla chiesetta della Madonna dei Poveri».

Sassi pericolosi per le emergenze

Peccato per lo spiacevole inconveniente: i massi sulla strada posizionati da qualcuno durante i festeggiamenti. Non è stato possibile risalire agli autori di questo ignobile gesto perché il punto dove sono stati posizionati i massi era distante dal luogo dei festeggiamenti. Ovviamente appena notati sono stati rimossi e questo è lo sfogo degli organizzatori: «Purtroppo non è una novità: è già capitato diverse volte nell’ultimo anno ed abbiamo già esposto più di una denuncia ai carabinieri di Varallo. Ultimamente l’alpe si è ripopolata e siamo seriamente preoccupati perchè in caso di emergenza la strada ostruita farebbe necessariamente perdere minuti preziosi che potrebbero fare la differenza fra un brutto episodio e la tragedia. Casavei sta ricominciando a vivere dopo anni di semi abbandono e la festa appena celebrata ne è la testimonianza. Ci spiace che ci sia qualcuno che “remi contro”».

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