Seguici su

Attualità

Serravalle vandali si accaniscono su Sant’Euseo

Pubblicato

il

Serravalle vandali si accaniscono su Sant’Euseo. Per l’ennesima volta è stata danneggiata la balaustra ai piedi dell’ultima scalinata che permette di accedere al luogo sacro, ma non solo. C’è chi ha pensato di lasciare le proprie tracce, utilizzando dei gessetti colorati, sulla prima rampa che conduce all’edificio religioso.

Serravalle vandali si accaniscono su Sant’Euseo

Ignoti sono dunque tornati a danneggiare il simbolo sacro di Serravalle, presente accanto al camposanto. Non solo è stata distrutta una delle colonne della balaustra in marmo. I responsabili del gesto hanno lasciato anche traccia del loro passaggio. Nell’angolo vicino all’ingresso del porticato che circonda il primo piano dell’edificio sono state abbandonate a terra bottiglie di palstica vuote e confezioni di snack: insomma tutto fa pensare che prima di prendere di mira la balaustra, i vandali abbiano fatto merenda, ovviamente lasciando immondizia ovunque. Non è la prima volta che accade un fatto di questo genere all’interno del luogo sacro. Già nel 2014 qualcuno aveva raggiunto il piano rialzato dell’edificio religioso e poi probabilmente, servendosi di qualche attrezzo, si era impossessato di tre delle piccole colonne che formano la balconata.

Il parroco lancia un messaggio anche tramite i social

Come fatto in precedenza, ancora una volta la parrocchia ha provveduto al ripristino dei danni. Ma il parroco, don Ambrogio Asei Dantoni, ora chiede anche attraverso i social maggior rispetto verso il santuario. «Abbiamo reso noto l’episodio alle autorità competenti che ci hanno assicurato che controlleranno. Se ai parchi si sta calmando la “furia” dei ragazzi, a Sant’Eseo c’è molto disordine, anche in tarda serata. E’ il nostro gioiello, lo riapriremo il prossimo anno e cercheremo di renderlo più bello. Chiedo ai ragazzi responsabilità e impegno».
LEGGI NOTIZIA OGGI DA CASA: IL TUO GIORNALE COMPLETO IN VERSIONE DIGITALE

Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *