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Servizi infanzia con orari più flessibili. Dalla Regione 12 milioni ai Comuni

L’obiettivo principale della misura è quello di dare maggiore flessibilità alle famiglie e alle strutture coinvolte.

Servizi infanzia con orari più flessibili. La Regione stanzierà 12 milioni di contributi.

Servizi infanzia con orari più flessibili

Nella conferenza stampa di martedì 18 maggio, il presidente Alberto Cirio insieme all’assessore al lavoro e istruzione Elena Chiorino ha illustrato la misura straordinaria della Regione a favore delle famiglie, finanziata con 12 milioni di euro.

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L’obiettivo principale della misura è garantire un ampliamento d’orario dei servizi educativi per l’anno 2021-2022. Considerando le condizioni lavorative e gli stili di vita attuali, in questo modo sarà data maggiore flessibilità alle famiglie.

Chi saranno i destinatari

I destinatari del contributo saranno quindi tutti i Comuni, in forma singola o associata (compresi quindi anche consorzi e unioni di Comuni), titolari di servizi educativi per la prima infanzia (rivolti quindi a bambini dai 3 ai 36 mesi di età) come nidi, micro-nidi e sezioni primavera.

Gli obiettivi

L’ampliamento dell’orario potrà essere attivato per l’anno educativo 2021-2022 dal lunedì al venerdì e/o il sabato mattina, in aggiunta all’orario standard garantito. Con orari più ampi dei servizi per l’infanzia sarà possibile così venire incontro alle esigenze delle famiglie e facilitare l’ingresso delle donne nel mercato del lavoro. Più a lungo termine, la misura potrà servire a contrastare la denatalità e il calo delle nascite nel territorio piemontese; ulteriore obiettivo sarà quello di promuovere l’occupazione di figure educative aggiuntive impiegate per il prolungamento orario.

La misura potrà inoltre migliorare sensibilmente la qualità della prestazione offerta dagli asili nido comunali, incentivando così il mantenimento della cultura del servizio a titolarità pubblica con estensione oraria più adeguata alle esigenze delle famiglie.

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