Attualità
Siccità sempre più grave: vietato bagnare l’orto o riempire la piscinetta
Cordar segnala criticità negli acquedotti, restrizioni nei Comuni. E la Regione Piemonte fa scattare lo stato di emergenza.
La crisi idrica si aggrava in tutta la zona e intanto ieri, lunedì 3 agosto, la Regione Piemonte ha dichiarato lo stato di emergenza regionale. A lanciare l’allarme sono i gestori degli acquedotti e diversi Comuni, dove la lunga assenza di piogge sta mettendo sotto pressione sorgenti e reti idriche. La nuova misura consentirà di attivare più rapidamente gli interventi straordinari a sostegno dei territori.
Cordar e Comuni chiedono responsabilità
Tra le zone in difficoltà, per esempio, ci sono anche centri a ridosso delle montagne, come il Triverese. Qui il Cordar Valsesia ha segnalato un sistema di approvvigionamento in forte sofferenza dopo oltre due mesi senza precipitazioni significative. L’invito ai cittadini (anzi: l’obbligo) è utilizzare l’acqua esclusivamente per il consumo umano, come previsto dall’ordinanza comunale. Vietato quindi irrigare orti, riempire piscinette domestiche, lasciare aperti inutilmente i rubinetti e in generale usare l’acqua se non per usi igienici e alimentari.
Anche in alta Valsesia la situazione richiede attenzione. A Rossa, per esempio, è stata disposta la riduzione del flusso delle fontane pubbliche per limitare gli sprechi e preservare le riserve disponibili. Restano monitorati gli acquedotti delle frazioni, mentre in alcune zone sono già in vigore specifiche limitazioni all’utilizzo dell’acqua.
I dati confermano una situazione eccezionale
Le rilevazioni di Arpa Piemonte descrivono un quadro particolarmente critico. Luglio è stato tra i mesi più secchi degli ultimi settant’anni, con un deficit di precipitazioni del 55 per cento negli ultimi tre mesi, mentre il caldo ha aggravato la diminuzione della portata di fiumi, sorgenti e falde.
Le valutazioni dell’Osservatorio del Distretto del Po e dell’Autorità di bacino collocano il Piemonte nella fascia di massima criticità, con bacini ai minimi stagionali e disponibilità idrica sempre più ridotta.
La Regione attiva gli strumenti straordinari
La giunta regionale ha quindi dichiarato lo stato di emergenza di rilievo regionale per la crisi idrica e gli incendi boschivi. Si tratta della prima applicazione della legge approvata a giugno, che permette alla Regione di intervenire senza attendere procedure più lunghe.
Il provvedimento rende possibile emanare ordinanze del presidente della Regione, attivare le misure straordinarie di protezione civile e utilizzare più rapidamente le risorse disponibili per affrontare l’emergenza e sostenere i territori maggiormente colpiti.
Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

