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Sindaco Scopa bloccato a Milano: “Amministro il paese da casa”

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Sindaco Scopa amministra il paese in remoto: Cesare Farina ha scelto di non allontanarsi da Milano per precauzione.

Sindaco Scopa a Milano

Il sindaco di Scopa gestisce l’emergenza a distanza. Il primo cittadino Cesare Farina infatti risiede a Milano ed è qui che sta seguendo l’evoluzione di tutta la vicenda. Lo stesso amministratore via social ha voluto chiarire questo aspetto andando anche a rassicurare i cittadini. «E’ naturale che in questo momento mi farebbe piacere essere a Scopa – spiega -. Ma ho fatto una scelta condizionata da diversi fattori. Premetto che qualora ci fosse la necessità di venire in Comune sono pronto a partire come ho sempre fatto in questi sei anni». E aggiunge: « La mia è una decisione di coscienza. Abito a Milano in una zona particolarmente colpita dal virus che, si dice, circolasse già da gennaio. Sto bene e tutti i giorni mi misuro la febbre. Ma magari sono asintomatico, questo non posso saperlo visto che non vengono fatti tamponi. Non sono sicuro di essere immune e quindi la mia scelta è stata quella di rimanere a Milano e tutelare il mio ufficio e le persone di Scopa».

Servizi garantiti

L’attività comunale però va avanti: «Posso contare su un team attivo sul territorio, in questo modo ho sempre una voce e una verifica delle cose di come stanno andando. Non ci sono motivi altri se non la mia decisione di tutelare innanzitutto il mio ufficio comunale. Fortunatamente le ragazze stanno bene e lavorano tutti i giorni in Comune per andare incontro alle esigenze dei cittadini. Abbiamo poi il consigliere Fumagalli che si occupa degli aspetti logistici. Io coordino la macchina perché questo sono chiamato a fare». Insomma un sindaco che applica lo smart working: «Nonostante non sia sul territorio, il Comune sta funzionando – riprende Farina -. Abbiamo dato tutti i servizi del caso. Siamo stati molto tempestivi alle richieste rispetto alla media. Se c’è qualche carenza, a parte la mia presenza fisica, interverremo il prima possibile».

La tecnologia

Con un videomessaggio ha voluto quindi tranquillizzare tutti. «E’ una questione che mi aspettavo – riprende -. In questo caso vi voglio tutelare e non voglio dare l’esempio di spostarmi se non per necessità urgenti. Con la tecnologia inoltre l’attività amministrativa prosegue, tutti gli atti vengono firmati in modo digitale da me e non c’è la necessità del sindaco per la parte burocratica. Inoltre siamo un periodo molto rallentato come lavoro. Ho già attivato anche il modello delle giunte on line come in fondo fanno tutti i Comuni».

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