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Sprar Trivero in festa: è nata una bimba

Fiocco rosa per una delle giovani ospiti

sprar trivero

Sprar Trivero espone il fiocco rosa: è nata la bimba di una delle ospiti.

Sprar Trivero festeggia

Lieto evento per lo Sprar di Trivero: una ventina di giorni fa è nata una bimba. E’ la figlia di una delle ragazze che erano ospiti a Ponzone e che adesso sono state alloggiate in una casa a Guala. Un fiocco rosa dunque per una delle giovani che è stata tra le prime ad essere arrivata nel Triverese aderendo al programma di accoglienza Sprar. Mamma e bimba stanno bene. Durante il giorno non mancano le classiche passeggiate per il paese. E la piccola è già stata presa in simpatia anche dai vicini di casa. Mamma e figlia vivono nella struttura insieme alle altre donne che seguono il progetto di integrazione.

Gli alloggi

Al momento attuale sono tre gli alloggi occupati da migranti, per un totale di undici persone accolte. Rispetto all’inizio c’è stato qualche cambiamento nella destinazione degli appartamenti con una nuova distribuzione degli ospiti: a Ponzone attualmente è ospite una famiglia che è l’ultima arrivata, mentre l’appartamento di Cereie è sempre destinato agli uomini (attualmente sono cinque i ragazzi ospitati). Infine le donne, che inizialmente erano accolte a Ponzone, ora sono state destinate in un alloggio di località Guala. Proseguono anche le attività collaterali, con corsi e incontri formativi.

L’interpellanza

Nel frattempo durante l’ultimo consiglio comunale il sindaco Mario Carli ha risposto all’interpellanza presentata dal consigliere Piero Casula del gruppo “Progetto per Trivero” relativamente ai costi sostenuti fino a questo momento nell’ambito del progetto Sprar. Visto che di fatto gli appartamenti non sono mai stati a pieno regime (dodici persone), il consigliere aveva chiesto di capire se e come fossero stati risparmiati soldi rispetto al preventivo iniziale. A parte il monte ore del personale che è rimasto invariato, nella risposta data dal sindaco si evince che sono diminuiti i costi relativi agli affitti, al vitto e all’abbigliamento, quelli per il trasporto, così come il pocket money e gli oneri derivanti da borse lavoro e tirocini formativi, diminuiti gli oneri relativi all’assistenza. Rispetto quindi al preventivo iniziale si ha un risparmio totale di 42mila euro.

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