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Temperature come in estate, in Piemonte stop al lavoro nelle ore più calde

La Regione anticipa di un mese l’ordinanza che prevede limitazioni in alcune attività.

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La Regione Piemonte corre ai ripari contro il caldo estremo. Il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi hanno firmato l’ordinanza che introduce misure straordinarie per proteggere i lavoratori maggiormente esposti alle alte temperature. Il provvedimento entrerà in vigore dal 30 maggio al 31 agosto e riguarda diversi settori produttivi in tutto il territorio piemontese.

Ordinanza anticipata di un mese

La Regione ha deciso di anticipare di un mese le misure già adottate nelle estati 2024 e 2025. L’obiettivo è ridurre i rischi per chi lavora all’aperto durante le giornate caratterizzate da temperature elevate e forte esposizione al sole. L’ordinanza coinvolge lavoratori subordinati, autonomi e soggetti equiparati.

Il divieto scatterà nella fascia oraria tra le 12.30 e le 16, ma solo nei giorni in cui la piattaforma Worklimate segnalerà un livello di rischio alto per chi svolge attività fisica intensa sotto il sole. La misura punta a prevenire colpi di calore, disidratazione e altre patologie legate alle alte temperature.

I settori coinvolti dal provvedimento

Le nuove limitazioni riguardano in particolare le attività che prevedono intenso sforzo fisico e prolungata esposizione al sole. La Regione ha individuato alcuni comparti maggiormente a rischio durante le ondate di calore estive.

Tra le categorie interessate figurano:

  • agricoltura
  • florovivaismo
  • edilizia
  • logistica e rider
  • cave
  • attività con forte esposizione al sole

L’ordinanza non si applica invece nei casi in cui siano garantite adeguate condizioni di sicurezza, come la presenza di aree ombreggiate, sistemi di raffrescamento o altre misure organizzative e tecniche in grado di ridurre il rischio per i lavoratori.

Le parole della Regione Piemonte

«Il caldo estremo non rappresenta più un fenomeno occasionale», hanno dichiarato Alberto Cirio e Federico Riboldi, spiegando che la firma anticipata dell’ordinanza nasce dalla necessità di affrontare una situazione ormai sempre più frequente durante la stagione estiva.

Secondo la Regione, il provvedimento vuole tutelare la salute dei lavoratori senza bloccare completamente le attività produttive. Proprio per questo motivo viene lasciata ai Comuni la possibilità di valutare deroghe temporanee ai regolamenti sul rumore, così da consentire lo svolgimento dei lavori nelle ore più fresche della giornata.

Prevenzione e sicurezza sul lavoro

Sul tema è intervenuto anche il vicepresidente e assessore al Lavoro Maurizio Marrone, che ha sottolineato l’importanza della prevenzione. «La salute dei lavoratori viene prima di tutto», ha dichiarato, evidenziando come la sicurezza debba essere una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e lavoratori.

Nei prossimi giorni la Regione convocherà inoltre il tavolo sull’emergenza caldo per fare il punto sull’applicazione dell’ordinanza e valutare eventuali ulteriori misure in vista dell’estate 2026. L’incontro coinvolgerà i soggetti interessati e le direzioni regionali competenti.

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