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Vaccino antinfluenzale: inutile cercarlo in farmacia

La carenza dovuta a ritardi nelle consegne, che hanno messo in difficoltà medici e farmacisti. Cirio: «Ricorreremo a tutti gli strumenti legali a nostra disposizione per garantire a coloro che ne hanno diritto il vaccino contro l’influenza».

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Vaccino antinfluenzale: in farmacia non si trova. Cirio: «Consegne in difficoltà. Le farmacie, i medici e la Regione hanno fatto con quello che gli è stato dato».

Vaccino antinfluenzale, le difficoltà

Vaccini contro l’influenza? Non ci sono per tutti. Non ne hanno a sufficienza i medici di base per somministrarli agli over 60 e ai pazienti a rischio (a cui spetterebbero gratuitamente) e non si trovano nelle farmacie, a cui di solito si rivolgono tutte le altre categorie. In Piemonte la vicenda potrebbe addirittura finire in tribunale: nei giorni scorsi, infatti, la Regione ha annunciato di essere pronta a rivalersi nei confronti della Sanofi, l’azienda che ha vinto la gara per la fornitura del vaccino antinfluenzale, per i ritardi che si stanno registrando nella consegna delle ultime 400mila dosi concordate.

Il contratto

In tutto l’ente presieduto da Alberto Cirio ne ha acquistate 1,1 milioni, vale a dire il 54 per cento in più rispetto a quelle utilizzate l’anno scorso, che erano state 715mila. «Non siamo disposti a tollerare inadempienze contrattuali quando è in gioco la salute dei cittadini – conferma Cirio – e ricorreremo a tutti gli strumenti legali a nostra disposizione per garantire a coloro che ne hanno diritto il vaccino contro l’influenza. A maggio l’assessorato alla Sanità ha sottoscritto un contratto che ci assicurava un numero di dosi capace di garantire l’immunizzazione, considerata ottimale dal ministero della Salute, di oltre il 94 per cento della popolazione a rischio. A un certo punto la Regione ha iniziato a verificare che le consegne avevano una serie di difficoltà e ne ha chiesto conto a Sanofi, che ha motivato i problemi con la grande richiesta. Le farmacie, i medici e la Regione hanno fatto con quello che gli è stato dato. Finora ci sono state consegnate solo 900mila dosi e senza rispettare il cronoprogramma delle forniture, creando situazioni di tensioni tra farmacisti, medici e pazienti, mentre la responsabilità è solo della ditta che non sta mantenendo gli impegni assunti. Visto che parliamo della salute dei cittadini, pretendiamo che quanto pattuito venga rispettato fino all’ultima dose. La pandemia non deve essere un alibi per non adempiere agli impegni che ci si è assunti».

Ambulatori e farmacie

Intanto i disagi proseguono negli studi medici, dove è un continuo fissare e disdire appuntamenti per il vaccino che non arriva. Ma anche chi ha meno di 60 anni e l’antidoto contro l’influenza stagionale vorrebbe iniettarselo pagando, dovrà probabilmente rassegnarsi. Nelle farmacie, infatti, non ce n’è traccia. «Noi non ne abbiamo – conferma la dottoressa Elisa Crespi della farmacia di Vintebbio – , a un certo era arrivata una comunicazione di Federfarma in cui sembrava ce ne potessero mandare una decina di dosi, ma poi la Regione se le è tenute viste le difficoltà ad approvvigionare i medici di famiglia». Vaccino introvabile anche a Gattinara: «Quest’anno non ci sono proprio arrivati – spiega la dottoressa Daniela Scalabrino della farmacia San Bernardo – , mentre nel 2019 qualche dose ci era stata mandata. I primi a essere riforniti sono giustamente i medici e poi teoricamente toccherebbe a noi, ma a quanto sembra c’è carenza. Un po’ di tempo comunque c’è ancora perché abbia un senso vaccinarsi: almeno sino alla fine dell’anno o anche all’inizio del 2021». E la situazione non è diversa in Valsessera, come spiega la dottoressa Enrica Cazzaniga dell’omonima farmacia di Crevacuore: «I vaccini non ce li consegnano, sembrava ci fosse la possibilità di riceverne un numero limitato, ma poi, visto che sarebbero stati sottratti ai medici, abbiamo preferito rinunciare. E’ la prima volta che succede una cosa del genere e proprio in un anno in cui c’è stata una campagna piuttosto imponente».

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