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Vandali al Muntisel di Varallo: panchina incenerita

I responsabili sono già stati identificati.

Vandali al Muntisel di Varallo: panchina incenerita

Vandali al Muntisel: una panchina è stata bruciata, rovinando anche la pavimentazione.

Vandali al Muntisel

Schiamazzi e danneggiamenti al Muntisel. A un certo punto ci sono state anche delle fiamme nel piazzale del giardino pubblico. Il risultato? Una panchina completamente carbonizzata. Cenere e pezzi di legno anneriti è stato lo spettacolo apparso sabato mattina dopo appunto questa ennesima bravata compiuta la sera prima e che gli operai del Comune hanno dovuto ripulire. I responsabili sono già stati identificati: sono un gruppo di ragazzi che abitano in città. Probabilmente non era la prima volta che si riunivano nel piazzale del Muntisel per trascorrere la serata.

Lastre danneggiate

E’ una situazione che andava avanti da un po’. Chi risiede in quella zona racconta infatti di aver sentito più volte, dopo Pasquetta, schiamazzi provenire dal giardino pubblico ben oltre l’orario del coprifuoco. Ma l’altra sera si è andati oltre. Le fiamme che hanno consumato la panchina hanno anche danneggiato le lastre in pietra di luserna che rivestono lo spiazzo che sorge sulla sommità del Muntisel, su cui si affaccia la Casa valsesiana recentemente ricostruita. E’ un luogo ricco di storia questo, che ha delle caratteristiche uniche: va rispettato, come del resto tutto ciò che è pubblico, «ma purtroppo è un concetto che questi ragazzi non capiscono – commenta il sindaco Eraldo Botta -. Sono dei cretini, non si rendono conto che una bravata come questa può segnare per sempre la loro vita. Stamattina infatti mi recherò a fare denuncia. Mi spiace soprattutto per i loro genitori, ma questi comportamenti sono inaccettabili, devo andare fino in fondo».

Chiusure

Ulteriori provvedimenti verranno presi per tutelare l’area: «Ogni sera i cancelli del giardino pubblico vengono chiusi, ma evidentemente non basta – sottolinea Botta -. Pertanto verranno rinforzate le reti presenti lungo il perimetro del parco, chiusi tutti i possibili punti di accesso e posizionate delle telecamere».

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