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Varallo 84enne si arrampica sulla ferrata Falconera

Maurizio Negrini, in compagnia del figlio Teo, è tornato per la seconda volta sul percorso.

Varallo 84enne

Varallo 84enne torna sulla Falconera per la seconda volta: impresa degna di nota per Maurizio Negrini in compagnia del figlio Teo.

Varallo 84enne sulla Falconera

La passione per la montagna non scompare certo con l’età. Così Maurizio Negrini, di 84 anni, si è confrontato per la seconda volta con la ferrata Falconera. «Non so se si tratti del più anziano escursionista – dice Ferruccio Baravelli tra gli ideatori della via ferrata – ma sicuramente, e considerando le difficoltà, è una bella conquista per Maurizio Negrini, che con il figlio Teo ha affrontato questa difficile ferrata». Grandi emozioni quelle provate dai due alpinisti della sottosezione di Bizzarone del del Cai di Como durante la salita: «È sempre entusiasmante questa Falconera, – commenta Teo Negrini -, abbiamo visto anche la linea elettrica di illuminazione, un capolavoro. Molto belle le targhe con i nomi assegnate ai vari punti della via. Al rientro abbiamo percorso anche la ferrata scuola del Partusacc e visitato le due piccole grotte».

Varallo 84enne

L’illuminazione

A tal proposito va detto che una striscia dell’illuminazione notturna di circa una decina di metri è stata fulminata dalle recenti condizioni meteo catastrofiche che hanno colpito la valle. Il Comune di Varallo è già informato e sta provvedendo alla sostituzione del segmento. «Con quello che è successo – continua Baravelli – e contrariamente a quello che qualche “gufo” prevedeva, l’impianto di illuminazione ha retto perfettamente, segno che è stato costruito veramente bene, un gran bel lavoro anche in termini di prevenzione e sicurezza». I due alpinisti e speleologi comaschi hanno intenzione di tornare molto presto per visitare la “Voragine dei tre amici” che si trova nei pressi delle due ferrate, percorrendo ed esplorando l’interessante vallone delle grotte di Civiasco.

I danni del maltempo

«Il maltempo – conclude Baravelli – ha minato anche la base di partenza della ferrata Falconera. L’Utc del Comune di Varallo è stato informato ma non escludo che grazie all’opera instancabile dei volontari come i Falchi delle ferrate Falconera e il gruppo Aib di Civiasco, venga sistemato al più presto. Così come si procederà al taglio di alcune piante cadute sui sentieri di rientro durante l’alluvione del 3 ottobre scorso. Nessun danno rilevante dunque alla ferrata Falconera che ha dimostrato di avere superato brillantemente questa prima e impegnativa prova meteorologica».
Intanto sul registro di vetta tanti sono i commenti entusiasti dei molti alpinisti che si firmano da tutto il mondo.

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