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Ampliato il pronto soccorso a Borgo: la novità è l’Osservazione breve intensiva. FOTO E VIDEO

Ecco come è stata trasformata e potenziata la struttura per le emergenze.

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Ampliato il pronto soccorso a Borgosesia: area “Obi” e spazi più funzionali. Ecco come è stata trasformata e potenziata la struttura per le emergenze.

Ampliato il pronto soccorso a Borgosesia: area “Obi” e spazi più funzionali

Si sono conclusi i lavori di ampliamento e riorganizzazione del pronto soccorso dell’ospedale “Santi Pietro e Paolo” di Borgosesia, un intervento strategico che restituisce alla comunità un servizio più moderno, efficiente e adeguato alle esigenze di pazienti e operatori sanitari. Il cantiere, avviato nel mese di agosto, non ha mai comportato l’interruzione dell’attività assistenziale, garantendo la piena continuità del servizio. E oggi, sabato 31 gennaio, l’intervento è stato presentato ufficialmente.

L’intervento, finanziato con oltre 490mila euro di fondi Pnrr, ha interessato nove locali. Il cuore del progetto è rappresentato dalla realizzazione di una nuova area dedicata all’Osservazione breve intensiva, dotata di quattro posti letto completamente attrezzati e di una postazione riservata agli operatori. Uno spazio più raccolto e meglio integrato con il resto del Pronto soccorso, diretto dal dottor Matteo Brustia, pensato per migliorare il comfort dei pazienti e l’organizzazione del lavoro del personale.

A che cosa serve la Obi

L’Obi è destinata ai pazienti che necessitano di un monitoraggio clinico prolungato senza un ricovero immediato. In quest’area è possibile effettuare controlli ravvicinati, esami diagnostici mirati e terapie specifiche, consentendo ai medici di valutare con maggiore precisione l’evoluzione del quadro clinico e decidere se procedere con la dimissione o con il ricovero.

Un passaggio fondamentale per garantire sicurezza, appropriatezza delle cure e tempi di risposta più rapidi.

Le parole del direttore dell’Asl

«Restituiamo alla Valsesia e alla Valsessera un pronto soccorso più efficiente, accogliente e adeguato alla crescita costante degli accessi – ha commentato il direttore generale dell’Asl, Marco Ricci –. Nel 2025 abbiamo sfiorato i 20mila accessi e superato i 1.500 ricoveri in Obi: numeri che confermano quanto questo presidio sia un riferimento essenziale per il territorio».

 

Ricci sottolinea come l’intervento, atteso da tempo, rafforzi il ruolo dell’ospedale di Borgosesia nella rete dell’emergenza-urgenza e si inserisca in un più ampio percorso di potenziamento dei servizi avviato nei mesi scorsi.

“Servizio fondamentale per il territorio”

Sulla stessa linea l’assessore regionale alla sanità, Federico Riboldi, che evidenzia come l’ampliamento del pronto soccorso rappresenti «un tassello significativo delle politiche regionali orientate a migliorare accessibilità, qualità e sicurezza dei servizi, con particolare attenzione ai presidi che svolgono un ruolo di riferimento nei territori montani e nelle aree interne», anche in un’ottica di maggiore umanizzazione degli spazi.

I lavori hanno inoltre consentito la realizzazione di un nuovo ingresso riservato ai parenti dei defunti, con un corridoio dedicato per l’accesso alle camere ardenti, un nuovo locale per la caposala, spazi dedicati agli operatori dell’area Obi e servizi igienici separati per i pazienti del pronto soccorso e per chi accede alle camere ardenti. Un intervento complessivo che mira a migliorare funzionalità, dignità e qualità dell’accoglienza all’interno del presidio ospedaliero.

I video dell’inaugurazione

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