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A Borgosesia aumentano gli interventi chirurgici

Il direttore generale: è la strada maestra per difendere l’ospedale senza declassarlo a poliambulatorio.

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A Borgosesia aumentano gli interventi chirurgici. Il direttore generale: è la strada maestra per difendere l’ospedale senza declassarlo a poliambulatorio.

A Borgosesia aumentano gli interventi chirurgici

«Per garantire un futuro all’ospedale di Borgosesia occorre aumentare il numero degli interventi chirurgici. E’ la strada che stiamo percorrendo». Il direttore generale dell’Asl Vercelli Marco Ricci sta puntando sul presidio ospedaliero del Santi Pietro e Paolo per garantirgli un futuro.

E’ ormai avviato l’incremento dell’attività chirurgica. Obiettivo è registrare un +150 interventi nel 2025 e + 500 interventi all’anno nel 2026. Si parla di una media di 70 interventi a settimana che prevedibilmente permetteranno di superare ampiamente l’obiettivo dei 150 posto entro fine anno.
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Un percorso di crescita: obiettivo 3400 interventi all’anno

«Nel 2025 puntiamo ad avere 150 interventi in più rispetto all’anno precedente – spiega il direttore generale -. Per il 2026 si salirà ancora. Vogliamo andare verso la saturazione degli slot delle sale operatorie e una saturazione dei posti letto, così si dà un maggiore senso all’ospedale. Sicuramente arriviamo a quota 3400 interventi».

E’ stata fatta una proiezione delle operazioni in programma. Entro il 31 dicembre si prevede di arrivare a 710 interventi di chirurgia generale, 48 Orl, 82 di oculistica, 514 di ortopedia e traumatologia a Borgosesia, 934 di ortopedia e traumatologia a Vercelli, 152 di ginecologia, 310 per urologia.

«Tra tutte le specialità puntiamo a registrare un aumento per quanto riguarda l’ambito ortopedico grazie anche alla presenza del robot» riprende Ricci. Questa iniziativa va di pari passo con il potenziamento degli ambulatori.

“Il blocco operatorio è il senso vero di un ospedale”

Ma Ricci spiega la scelta: «Un ospedale si misura dal numero di operazioni. Aver scelto di incrementare in tutte le specialità vuol dire far funzionare un presidio ospedaliero che finora è stato distratto a fare altro. Il senso vero è nel blocco operatorio. che dà la certezza di essere in ospedale. E’ il motivo per cui si è deciso di incrementare. Quando c’è un potenziamento dell’attività allora l’ospedale è attivo e funziona».

«La prima scelta è stata di incrementare l’attività chirurgica – riprende Ricci -. Abbiamo recuperato infermieri e medici e Oss. La presenza del robot chirurgico a Borgosesia poi ci permette di far arrivare al Santi Pietro e Paolo pazienti da Vercelli. L’obiettivo è saturare gli slot e garantire la presenza di tutte quelle figure che consentono al paziente di trovare un letto e avere l’intervento».

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