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Borgosesia saluta l’edicola di Nadia: «Mi mancheranno i clienti»
La rivendita di via Roma ha chiuso sabato 26 settembre. Per Perolio arriva la pensione dopo una vita trascorsa tra giornali e persone.
Ha chiuso sabato 26 settembre l’edicola di via Roma a Borgosesia. Per la titolare Nadia Perolio è arrivato il momento della pensione, dopo una vita trascorsa tra quotidiani, riviste e clienti. Per la città, un pezzo di storia che finisce. La decisione di abbassare la serranda è stata difficile: quel negozio, eredità della storia lavorativa della sua famiglia, era diventato per lei molto più di un’attività commerciale.
«Sono nata e vissuta sempre a contatto con i giornali e con la gente», racconta. La madre Claudia aveva aperto un’edicola ad Aranco nel 1972; il padre Enrico aveva rilevato quella di via Roma nel 1979. Da bambina Nadia passava il tempo nell’una o nell’altra rivendita, tra la vendita dei giornali e le conversazioni con i clienti. Continuare il lavoro dei genitori le era sembrato naturale: «Non avrei voluto fare altro».
Un negozio diventato casa
La professione chiedeva impegno e sveglie presto: la giornata iniziava spesso con i primi clienti già alle 7. Perolio ne parla però con affetto. «Per me non è mai stato un semplice lavoro. Portare avanti l’attività dei miei genitori è stato un onore e un orgoglio quotidiano». L’edicola di via Roma era diventata la sua seconda casa, un luogo legato ai ricordi familiari e alle persone incontrate ogni giorno.
Sono soprattutto i clienti abituali quelli che le mancheranno. C’era chi passava a comprare il quotidiano prima di andare al lavoro e trovava il tempo per un saluto o due parole. «Mi hanno regalato un sorriso prima di andare al lavoro, due chiacchiere veloci al mattino», dice. Negli ultimi giorni molti le hanno espresso il loro affetto, rendendo ancora più intenso il momento del commiato.
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Come sono cambiate le abitudini
Con la chiusura della rivendita di Nadia, Borgosesia perde un’altra edicola. Perolio osserva che oggi molti giovani leggono le notizie su Internet e sui social, mentre anche tra gli adulti sono cambiati i modi di acquistare giornali e riviste. La carta stampata occupa meno spazio nelle abitudini quotidiane, e alcune pubblicazioni si possono comprare anche durante la spesa al supermercato.
L’edicola, ricorda Nadia, non era fatta soltanto di quotidiani. Tra gli articoli più richiesti c’erano le figurine, in particolare quelle dell’album dei calciatori Panini, e i calendari. Ma a restare nei suoi ricordi saranno soprattutto gli incontri al banco. La chiusura interrompe una consuetudine iniziata dalla sua famiglia nel 1979, quando il padre aveva rilevato la rivendita di via Roma.
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