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Un’estate di fuoco, l’Aib Borgosesia sempre in prima linea
Il gruppo ha celebrato 44 anni di impegno, ricordando i volontari scomparsi e presentando un progetto per rafforzare gli interventi.
Lo scorso fine settimana la squadra Aib di Borgosesia si è riunita per la sua festa annuale nella sede degli alpini di Foresto. Una giornata di condivisione e ricordo, dedicata anche ai volontari Simone, Bruno, Tiziano e a tutti coloro che sono “andati avanti”. L’incontro è stato l’occasione per ripercorrere un’estate di lavoro durissimo tra gli incendi in Piemonte e le missioni nel sud d’Italia.
Il caposquadra Manuel Angelino ha ringraziato i volontari della squadra e quelli arrivati da altri territori. Gli incendi in Valsesia, iniziati il 29 giugno e proseguiti fino alla fine di agosto, hanno richiesto una presenza costante. «La fatica era diventata molto pesante, rendendo le attività di antincendio ancora più difficili e complicate», ha ricordato, sottolineando la continuità dell’impegno nei giorni più difficili.
Quarantaquattro anni di volontariato
Alla festa ha preso la parola anche Corrado Busnelli, ispettore generale del Corpo Aib Piemonte, che ha celebrato i 44 anni dalla fondazione della squadra Aib e Protezione civile di Borgosesia. Ha ringraziato l’amministrazione comunale, la Croce rossa di Borgosesia, i carabinieri e la squadra Aib di Roppolo, legata a quella borgosesiana da un patto di amicizia. Una storia costruita da uomini e donne tra incendi, emergenze, partenze improvvise e notti di lavoro.
Busnelli ha rivolto un pensiero ai volontari scomparsi e a chi ha dato avvio alla squadra. Poi ha ringraziato chi, durante l’emergenza estiva, è partito quando serviva e ha continuato a lavorare anche quando sembrava che l’allarme non finisse. «Una squadra non è fatta soltanto da chi oggi c’è. Una squadra è fatta anche da chi c’è stato». Il ricordo tiene insieme generazioni diverse e accompagna il lavoro di chi indossa oggi la divisa.
Dalla Valsesia al resto del Piemonte
L’emergenza ha coinvolto squadre da tutto il Piemonte, tra interventi ravvicinati e condizioni climatiche difficili. Angelino ha ricordato anche le missioni estive in Francia con i vigili del fuoco e nel sud d’Italia, dove volontari borgosesiani sono partiti con le colonne mobili del Corpo Aib Piemonte. Nel territorio, accanto allo spegnimento, la squadra svolge durante l’anno attività di prevenzione e servizi di Protezione civile. La risposta si è estesa oltre i confini locali.
Nel suo intervento, Busnelli ha ringraziato amministratori e operatori impegnati nel coordinamento, tra cui il sindaco di Cravagliana Luca Debernardi, con cui il confronto è proseguito per circa sessanta giorni, e il presidente dell’Unione Montana. Ha inoltre ricordato il contributo delle squadre intervenute e il sostegno della comunità. La collaborazione ha sostenuto il lavoro sul territorio, anche attraverso:
- la presenza continuativa dei volontari Aib;
- il coordinamento tra squadre e amministratori;
- il supporto delle colonne mobili nelle missioni fuori regione.
Un progetto per essere pronti
Al termine dell’emergenza, la Fondazione Valsesia e l’Orchestra di fiati città di Borgosesia hanno offerto contributi alla squadra, senza che fossero stati richiesti, come riconoscimento per il lavoro svolto. I volontari vogliono trasformare quei gesti in un aiuto concreto: la proposta è acquistare due vasche mobili con motopompe per le operazioni di pescaggio degli elicotteri.
L’attrezzatura potrà servire alla squadra di Borgosesia e alle altre realtà operative in Valsesia e in provincia. «La capacità di intervenire si costruisce quando l’emergenza non c’è. Dobbiamo essere pronti prima», ha detto Busnelli. La festa ha così chiuso il bilancio di una stagione difficile guardando al futuro: un progetto condiviso per prepararsi alle prossime emergenze.
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