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«E’ la festa di chi è innamorato delle proprie tradizioni». Il Peru chiude il Mercu Scurot. VIDEO

Migliaia di persone a Borgosesia per il goliardico funerale della maschera cittadina.

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«E’ la festa di chi è innamorato delle proprie tradizioni». Il Peru chiude il Mercu Scurot. Migliaia di persone a Borgosesia per il goliardico funerale della maschera cittadina.

«E’ la festa di chi è innamorato delle proprie tradizioni». Il Peru chiude il Mercu Scurot

«Sento ancora gente che dice che il Mercu Scurot sia la festa degli ubriaconi. Non è vero. Il Mercu è la festa degli innamorati: quelli che sono innamorati della propria storia, della propria tradizione. Noi amiamo vivere queste emozioni che il carnevale ci regala».

Così Carlo Minoli, nelle vesti del Peru Magunella, ha voluto mettere il sigillo su quello che è l’evento più suggestivo e conosciuto di Borgosesia. Ieri, mercoledì 18 febbraio, sono state migliaia le persone che a Borgosesia hanno partecipato al goliardico funerale del Peru. Qui sotto un video della giornata realizzato da Fabio Pasquali e pubblicato sul canale YouTube PFVideo.

Una degna chiusura del Carnevale

Come accennato, sono state migliaie le persone in frac e cilindro (ma anche in abiti “civili”) che non hanno voluto mancare all’appuntamento che si tramanda sin dal 1854, allungando la manifestazione carnevalesca al Mercoledì delle ceneri. Grazie anche a una giornata ottimale dal punto di vista meteorologico, le vie del centro si sono animate sin dal primo mattino di cilindrati, per proseguire tutto il rituale che ha portato a sera al rogo della maschera, sempre accompagnata dalla sua Gin Fiamàa.

La tradizionale giornata del “mercoledì scuro” ha così concluso il mese di iniziative che si erano aperte il 25 gennaio con l’arrivo in città della maschera Peru Magunella nel giorno della busecca. Tra sfilate, veglie, appuntamenti culturali, senza dimenticare l’aspetto benefico legato alla sensibilizzazione sul tema della violenza contro le donne attraverso il sostegno dell’associazione Agape, si è giunti ieri all’epilogo. Un epilogo che è quanto di più classico nello spirito e nel contenuto.

Il Premio Zanni e il rogo conclusivo

Durante il pranzo ufficiale c’è stata la consegna del premio intitolato a Giovanni Franco Zanni “la meja cità”: quest’anno il riconoscimento è stato assegnato all’imprenditore valsesiano Gianni Filippa per le doti umane e professionali e l’attenzione costante verso il territorio.

La festa è proseguita nel pomeriggio, il corteo è proseguito recuperando tutti i cilindrati e raggiungendo corso Vercelli tra canti, musica e tanta allegria, con punti ristoro, bar e cortili a far da tappa alla sfilata. In serata il congedo del Peru con la fiaccolata verso il piazzale della stazione, la lettura del testamento con le disavventure dei magoni, il rogo della maschera e i fuochi artificiali.

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