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Quarona festeggia i cento anni di Piera Rosa Taddia, un secolo di sorrisi e memoria

La donna ha celebrato il secolo di vita circondata dall’affetto della famiglia e dall’abbraccio dell’intera comunità.

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Festa a Quarona nei giorni scorsi per i cento anni di Piera Rosa Taddia, che ha raggiunto il prestigioso traguardo del secolo di vita. Per celebrare l’importante ricorrenza il sindaco Francesco Pietrasanta e il vice sindaco Ilaria Perincioli hanno fatto visita alla neo centenaria, portandole gli auguri dell’intera comunità e alcuni doni simbolici.

«Le abbiamo regalato un bellissimo mazzo di fiori e il libro sulla Storia di Quarona – racconta il sindaco Francesco Pietrasanta –. Legge ancora con piacere e senza difficoltà, nonostante i suoi cento anni. A lei vanno gli auguri più sinceri da parte di tutta la comunità». Un omaggio che testimonia l’affetto e la riconoscenza del paese nei confronti di una donna che, pur arrivata a Quarona soltanto negli ultimi anni, è entrata nel cuore di tutti.

Una vita tra lavoro, famiglia e nuovi inizi

Nata a Cairate Olona, in provincia di Varese, Piera Rosa si trasferì ancora bambina a Crevacuore insieme alla famiglia, dove il padre lavorava alla Cartiera Sterzi. Anche lei iniziò la propria attività nello stesso stabilimento, prima di essere impiegata alla Bozzalla e Lesna, costruendo con impegno il proprio percorso lavorativo.

Nel 1962 sposò Giorgio Taddia, pittore molto conosciuto, e l’anno successivo nacque l’unica figlia, Paola. Nel 1986 Paola sposò Ennio Foglia e si trasferì a Quarona. Dopo la scomparsa del marito, nel settembre 2017, Piera lasciò Crevacuore per raggiungere la figlia, trovando nella nuova casa l’affetto della famiglia che ancora oggi la accompagna quotidianamente.
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Un carattere forte e uno sguardo ancora pieno di vita

A raccontare la forza e il carattere della festeggiata è anche una lettera firmata da Piera Mazzone, che ne ripercorre la storia personale con affetto e ammirazione. «Piera è una signora determinata, che affronta questo traguardo secolare con la consapevolezza che, alla fragilità fisica, si abbina un intelletto vigile ed attivo». Una lucidità che continua a stupire chi la incontra.

La sua straordinaria longevità, sottolinea ancora la lettera, potrebbe avere anche una componente ereditaria: «Questa invidiabile longevità è dovuta anche alla genetica, infatti anche la madre di Piera, Teresa Bertella, superò i cento anni». Un primato familiare che rende ancora più speciale questo compleanno.

Una festa lunga più di un giorno

Per celebrare il centenario sono stati organizzati diversi momenti di festa, tutti pensati per rendere indimenticabile una ricorrenza così importante. Tra questi anche un aperitivo a Borgosesia, occasione alla quale Piera ha partecipato con entusiasmo, scegliendo personalmente l’abbigliamento da indossare.

«Indosserà la camicetta che ha scelto, abbinata alla collana e agli orecchini, naturalmente la parrucchiera ha già fatto un ottimo lavoro e la signora Piera è pronta a ricevere visite e congratulazioni», scrive ancora Piera Mazzone, che conclude con un augurio sentito: «Le auguro di mantenere questa consapevolezza ed ironia: saper sorridere di se stessi è davvero una dote preziosa».

Un messaggio che riassume perfettamente lo spirito con cui Piera Rosa Taddia ha raggiunto il traguardo dei cento anni: con eleganza, determinazione e quella serenità che continua a conquistare chiunque abbia la fortuna di incontrarla.

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