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Stipendi in ritardo all’asilo nido di Borgosesia: proclamato e poi sospeso lo stato di agitazione

La Funzione pubblica Cgil chiede un incontro urgente con Comune e cooperativa.

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Stipendi in ritardo all’asilo nido di Borgosesia: proclamato e poi sospeso lo stato di agitazione. La Funzione pubblica Cgil chiede un incontro urgente con Comune e cooperativa.

Stipendi in ritardo all’asilo nido di Borgosesia: proclamato e poi sospeso lo stato di agitazione

Ore concitate all’asilo nido di Borgosesia, dove nel giro di poche ore è stato prima proclamato e poi revocato lo stato di agitazione del personale impiegato dalla cooperativa che gestisce il servizio per il triennio 2025-2027. E’ accaduto nella mattinata di oggi, lunedì 27 aprile.

A darne notizia è la Funzione pubblica della Cgil, attraverso il segretario Paolo Del Vecchio. Alla base della protesta, il mancato pagamento – fino a oggi – dello stipendio di marzo 2026, che secondo il contratto nazionale delle cooperative sociali dovrebbe essere corrisposto entro il 20 del mese successivo. Quindi si parla di uno “sfopramento” di una settimana.
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“Ritardi sistematici”

Una situazione che, secondo il sindacato, non rappresenterebbe un caso isolato. «Questo obbligo contrattuale non è quasi mai stato rispettato», si legge nel comunicato, che evidenzia come i ritardi si ripetano sin dall’inizio della gestione, nel settembre 2025, spesso risolti solo dopo solleciti sindacali. Tra le criticità segnalate anche il mancato versamento del Tfr di una dipendente nel fondo pensione.

Da qui la decisione di dichiarare lo stato di agitazione, con la prospettiva di possibili giornate di sciopero, e la richiesta al Comune di Borgosesia (in quanto ente che ha appaltato in servizio di attivare l’intervento sostitutivo previsto dalla normativa sugli appalti pubblici in caso di inadempienze retributive.

La protesta rientra, per ora

Nel giro di poche ore, però, la situazione si è sbloccata: la cooperativa ha provveduto al pagamento dello stipendio arretrato tramite bonifico istantaneo. Un passaggio che ha portato alla revoca immediata dello stato di agitazione e della richiesta di intervento al Comune.

Resta però alta l’attenzione. Il sindacato ha infatti confermato la richiesta urgente di un incontro con cooperativa e Comune per chiarire in modo definitivo la situazione e garantire il rispetto delle tempistiche nei pagamenti, evitando il ripetersi di disagi per i lavoratori del servizio educativo.

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