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Valduggia piange Tito Rizzio, custode del dialetto
Aveva 90 anni: è stato lui a scrivere la maggior parte dei testamenti del Re Zors.

Valduggia piange Tito Rizzio, custode del dialetto. Aveva 90 anni: è stato lui a scrivere la maggior parte dei testamenti del Re Zors.
Valduggia piange Tito Rizzio, custode del dialetto
Aveva dato voce e valore al dialetto valduggese, è stato tra i fondatori del Comitato carnevale del paese e sempre attivo nella vita sociale. Mercoledì 12 novembre la comunità di Valduggia ha dato l’ultimo abbraccio a Tito Rizzio, scomparso a 90 anni.
Nato il 26 novembre 1934 a Torino, Rizzio si era trasferito ancora bambino con la famiglia a Valduggia. Dal matrimonio con Rosanna Filiberti è nato il figlio Piero. Insieme alla moglie e al figlio ha pubblicato il vocabolario “Italiano-Valduggese”, con oltre 17mila termini racchiusi in 911 pagine.
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Il ricordo del figlio
«Papà amava Valduggia, gli abitanti e la sua storia – ricorda il figlio -: tutti insieme avevamo deciso di scrivere il vocabolario per evitare andasse perso il nostro dialetto. Il volume è il risultato di undici anni di ricerche. Ci aveva creduto molto, e il gradimento che ha avuto il libro, con tutte le copie andate esaurite, è stato sicuramente un premio al suo impegno. Se credeva in qualcosa, papà ha sempre fatto in modo che venisse realizzata. Aveva un carattere molto forte, espansivo, cordiale e amava la compagnia».
I testamenti di Re Zors
Il legame con il carnevale è sempre stato molto forte per Rizzio: «Tito è stata un persona buona, attenta e preparata – lo ricorda Gianni Strola, presidente del Comitato carnevale di Valduggia -: è stato lui a scrivere la maggior parte dei nostri testamenti di Re Zors. Ha rappresentato una parte molto importante della storia del nostro comitato».
Anche l’amministrazione comunale lo ricorda con affetto e gratitudine, attraverso le parole di Luca Chiara: «Ci ha lasciato un’altra “colonna” di Valduggia. Lo ricordiamo con affetto per il suo instancabile impegno nel carnevale del paese, per molti anni è stato la penna che ha dato vita al testamento del Re Zors, e per la realizzazione del dizionario valduggese-italiano».
“Una persona socievole e benvoluta”
Il carattere socievole è stato fondamentale anche nella vita professionale, lavorando come rappresentante per due ditte locali. Tito Rizzio aveva molti interessi: «Papà leggeva molto, soprattutto volumi di storia e non rinunciava alla lettura dei quotidiani – racconta il figlio Piero -. Amava anche il cinema, in particolare i vecchi film. E amando la compagnia, non rinunciava mai ad andare al bar per il caffè e soprattutto per poter incontrare persone con cui scambiare quattro parole».
Rimasto vedevo nel 2010, da qualche anno Rizzio aveva scelto di andare a vivere nella casa di riposo di Valduggia. Ricoverato in ospedale a Borgosesia a causa di complicazioni respiratorie, domenica sera ha cessato di vivere. Il funerale è stato celebrato nella chiesa parrocchiale di Santa Maria.
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