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Gatto ucciso e appeso a penzoloni nella rete del laghetto

La denuncia è stata sporta alla Procura della Repubblica di Vercelli.

Gatto ucciso e appeso a penzoloni nella rete del laghetto.  E’ accaduto nei giorni scorsi a Crescentino, come riporta Prima Torino. 

Gatto ucciso e appeso a penzoloni nella rete

Nei giorni scorsi la socia operativa delle guardie zoofile Gepa Tania Italiano riceve un messaggio sul proprio smartphone. Quando apre il messaggio vede che si tratta di una foto: è un gatto morto appeso alla rete del laghetto «Corallo» di frazione Monte di Crescentino.

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La denuncia

«Mi sono subito messa in contatto con l’ispettore della guardia zoofila Gepa di Casale Monferrato – racconta Italiano – Sono stati chiamati i vigili del fuoco che sono giunti sul posto per rimuovere la carcassa dell’animale. Il gatto era stato appoggiato sulla rete e incastrato con la zampa per non farlo cadere. Come i vigili del fuoco hanno confermato, il gatto non è morto così ma è stato appoggiato da qualcuno».

Il caso in Procura

Come detto, Italiano ha informato le guardie zoofile, in questo caso Morena Botta: «Abbiamo contatto gli enti competenti per chiarire come sia finito lì, in quel modo così barbaro, il micio. Il felino ha delle lesioni che fanno pensare ad una badilata o qualcosa di simile. Ora aspettiamo di poter svolgere l’autopsia.
Inoltre, tramite email pec, abbiamo segnalato, raccontando tutta la situazione, anche ai carabinieri della stazione di competenza, cioè quella di Crescentino».

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