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Profugo in fuga da Albisola ritrovato a Borgosesia

L'uomo era in precarie condizioni di salute

profugo in fuga

Profugo in fuga dalla Liguria: l’uomo, con problemi di salute, si trovava nei pressi dell’ex supermercato Conad, in via Marconi a Borgosesia.

Profugo in fuga da un centro di accoglienza

Da un centro di accoglienza di Albisola, in Liguria, fino a Borgosesia: è il viaggio di un richiedente asilo di origine nigeriana. L’uomo era stato notato da diverse persone stazionare nei pressi di uno stabile abbandonato, e al controllo delle forze dell’ordine è risultato essere un profugo affidato a un centro di accoglienza della Liguria. L’uomo, in carenti condizioni di salute, è stato ricoverato in ospedale. La mancata gestione della sua assistenza ha portato il sindaco di Borgosesia a scrivere al prefetto di Savona per segnalare il comportamento della cooperativa a cui l’uomo era affidato. Da alcuni giorni il profugo si era fermato nelle vicinanze della struttura che ospitava l’ex supermercato Conad di via Marconi. L’uomo, di nazionalità nigeriana, è risultato essere scappato da Albisola, dov’era assegnato a una cooperativa di accoglienza.

L’intervento del Comune

«Ci siamo mossi per risolvere la situazione – spiega il sindaco Paolo Tiramani -, anche perché l’uomo era in condizioni di forte disagio psico-fisico. Come prima cosa abbiamo informato il centro di accoglienza di Albisola da cui si era allontanato affinché i responsabili potessero provvedere al recupero. Ebbene, non solo non hanno preso in carico la problematica, ma hanno incaricato un’altra struttura che suo malgrado non ha saputo gestire la situazione. Il problema principale è che quest’uomo è sotto trattamento farmacologico e senza potergli somministrare le giuste medicine diventa ingestibile». Infatti, una volta affidato alla cooperativa locale e accompagnato a Scopa, il profugo si è nuovamente allontanato. Portato all’ospedale di Borgosesia, è fuggito anche dal pronto soccorso.

La segnalazione

Nel primo pomeriggio di martedì è stato individuato in via Vittorio Veneto e infine ricoverato all’ospedale di Vercelli per un trattamento sanitario obbligatorio. Una situazione che ha portato il primo cittadino a segnalare la condotta della cooperativa ligure: «Ho scritto al prefetto di Savona affinché siano presi provvedimenti – dice Tiramani -. Siamo stufi di dover subire la mal gestione di cooperative che avrebbero il compito di vigilare e sovrintendere nel migliore dei modi su queste situazioni e invece non fanno quanto è di loro competenza».

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