Cronaca
Truffe in Valsesia: anziani nel mirino, colpi a Gattinara, Roasio e Quarona
Finti carabinieri e falsi avvocati portano via soldi e gioielli: una persona arrestata.
Una raffica di truffe ha colpito la Valsesia negli ultimi giorni tra Gattinara, Quarona e Roasio. Le vittime sono soprattutto anziani raggirati con la tecnica del falso incidente o del familiare ricoverato in ospedale. In un caso il presunto autore è stato fermato dalla polizia dopo un controllo in stazione a Biella, ma negli altri episodi i truffatori sono riusciti a fuggire con denaro e preziosi. Le indagini proseguono e cresce la preoccupazione per una possibile banda specializzata attiva sul territorio.
La telefonata che getta nel panico
Il copione è sempre lo stesso e viene studiato nei dettagli per colpire le vittime senza lasciare il tempo di riflettere. Tutto inizia con una telefonata sul telefono fisso o sul cellulare. Dall’altra parte della linea ci sono finti carabinieri, falsi avvocati o sedicenti dottoresse che raccontano di un grave incidente.
«Sua figlia è in ospedale», oppure «Serve subito denaro per evitare problemi giudiziari». Frasi pronunciate con tono urgente per creare panico e spingere l’interlocutore a consegnare soldi e gioielli senza verificare la verità dei fatti. In alcuni casi sul display compare perfino la scritta “Carabinieri”, ma si tratta di numeri falsificati.
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Professionisti del raggiro
Dietro questi episodi ci sono malviventi esperti, capaci di raccogliere informazioni personali sulle famiglie. I truffatori conoscono nomi, parentele e dettagli utili a rendere la storia credibile. A volte le persone coinvolte nella telefonata sono due, così da aumentare la sensazione di autenticità.
Nel giro di pochi minuti il complice si presenta direttamente a casa della vittima per ritirare denaro contante, gioielli o altri oggetti di valore. Solo dopo la consegna gli anziani capiscono di essere stati truffati. Le forze dell’ordine invitano i cittadini alla massima prudenza e ricordano che nessun carabiniere o avvocato chiede soldi per telefono.
Il controllo in stazione e l’arresto
Uno degli episodi è stato risolto grazie a un controllo della polizia nella stazione ferroviaria di Biella. Gli agenti hanno fermato un giovane proveniente da fuori regione che aveva diversi precedenti. Durante la perquisizione nello zaino sono stati trovati contanti e gioielli.
Poco dopo è arrivata la segnalazione di una truffa avvenuta a Roasio ai danni di un’anziana. La donna ha riconosciuto sia il presunto truffatore sia i preziosi sottratti con la tecnica del falso incidente. Gli investigatori hanno quindi collegato i due episodi e il giovane è stato arrestato.
Allarme anche a Gattinara e Quarona
Negli ultimi giorni altri tentativi di truffa sono stati segnalati anche a Gattinara e Quarona. Le vittime vengono colpite all’improvviso da telefonate che parlano di figli ricoverati o coinvolti in incidenti stradali. Situazioni costruite ad arte per sfruttare paura ed emotività.
Le forze dell’ordine continuano a monitorare il territorio, soprattutto nei punti di transito utilizzati dalle bande provenienti da altre regioni. L’invito resta quello di parlare con parenti anziani e spiegare loro come riconoscere questi raggiri prima che sia troppo tardi.
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