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Addio a Carlo Serra, anima e memoria del teatro biellese

Storico Gipin del carnevale cittadino, è stato tra i fondatori di Ars Teatrando.

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Addio a Carlo Serra, anima e memoria del teatro biellese. Storico Gipin del carnevale cittadino, è stato tra i fondatori di Ars Teatrando.

Addio a Carlo Serra, anima e memoria del teatro biellese

Il mondo del teatro biellese piange la scomparsa di Carlo Serra, figura storica e punto di riferimento per generazioni di appassionati. Aveva 87 anni. A darne notizia è l’associazione Ars Teatrando, che lo ricorda con parole cariche di affetto e riconoscenza.

«Questa mattina ci ha lasciati Carlo, il nostro pesidente onorario. Una carica che non esisteva a Teatrando, ma che tutti noi pensavamo gli spettasse di diritto», scrive il presidente Paolo Zanone. Un titolo simbolico, ma profondamente sentito, per colui che per molti era semplicemente “il teatro” biellese.

Una vita per Teatrando

Carlo Serra, nato a Biella il 19 agosto 1938, è stato socio fondatore della compagnia nel 1988 e una presenza costante, anche dopo aver scelto da tempo di non salire più sul palco. La sua, però, non è mai stata un’assenza: era il primo volto che accoglieva il pubblico, la voce al telefono che raccoglieva le prenotazioni, l’uomo che con garbo e ironia sapeva mettere tutti a proprio agio. La biglietteria era il suo regno, ma il suo contributo andava ben oltre, toccando tanti aspetti della vita organizzativa della compagnia.

La passione per il teatro era nata tra i banchi dell’Istituto “Bona”, grazie a un insegnante, l’avvocato Saettone, che portava gli studenti a teatro. Da spettatore curioso e attento, Serra aveva poi coltivato anche l’amore per la recitazione. Negli anni Settanta aveva fatto parte della compagnia Le Maschere di Gianfranco Salodini, prima di diventare uno dei fondatori di Teatrando, realtà che considerava una vera famiglia.

L’ultima apparizione nel 2024

Aveva anche interpretato la parte del Gipin nel “Processo al Babi”, appuntamento imprescindibile del Carnevale di Biella. Anche dopo essersi ritirato dalle scene, Carlo aveva voluto regalare un ultimo piccolo momento di teatro, comparendo con una breve battuta nell’appuntamento di “Bürsch in festival” del 6 agosto 2024. Un’apparizione semplice ma carica di emozione, per lui e per chi lo conosceva.

Nel ricordo dell’associazione emerge l’immagine di un uomo cortese, spiritoso, capace di un umorismo sottile e mai invadente. «Ci ha lasciato senza disturbare, ma raccomandandosi di andare avanti, di continuare come se nulla fosse», scrivono da Teatrando, evocando quella regola non scritta del palcoscenico: lo spettacolo deve continuare, anche quando qualcuno dimentica una battuta.

Lunedì il funerale

Non sarà facile, perché con Carlo se ne va un pezzo fondamentale della storia culturale del territorio. Ma la compagnia promette di proseguire nel solco della sua passione e del suo esempio, consapevole che il pubblico – “il suo” pubblico – sentirà forte la mancanza.

Il rosario sarà recitato domenica 15 alle ore 20 nella chiesa di San Filippo a Biella, dove lunedì alle 15 si svolgeranno i funerali. Il sipario si chiude su una vita spesa per il teatro, ma l’eredità di Carlo Serra continuerà a vivere in ogni applauso, in ogni scena, in ogni sorriso condiviso dietro le quinte.

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