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Asportati due tumori con un solo intervento: record al “Maggiore” di Novara

Operazione all’avanguardia eseguita su un pensionato con neoplasie al colon e all’esofago.

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Asportati due tumori con un solo intervento: record al “Maggiore” di Novara. Operazione all’avanguardia eseguita su un pensionato con neoplasie al colon e all’esofago.

Asportati due tumori con un solo intervento: record al “Maggiore” di Novara

Intervento ad alta complessità all’Ospedale Maggiore di Novara, dove un’équipe di Chirurgia generale ha portato a termine con successo un’operazione particolarmente delicata su un paziente affetto da due tumori, all’esofago e al colon.

Il caso riguardava un uomo di circa 75 anni con una storia clinica già molto impegnativa: dieci anni fa era stato sottoposto a gastrectomia totale per un carcinoma gastrico, seguita da chemio e radioterapia. Di recente, la diagnosi di due nuove neoplasie, localizzate all’esofago distale e al colon destro, ha posto i medici di fronte a una situazione estremamente complessa.
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Impraticabile un intervento “normale”

Le opzioni chirurgiche tradizionali risultavano impraticabili. In genere, infatti, dopo l’asportazione dell’esofago si procede utilizzando lo stomaco per ricostruire il tratto digestivo, ma in questo caso l’organo era già stato rimosso. Anche l’alternativa di impiegare il colon non era percorribile, poiché proprio il tratto interessato dal tumore era quello normalmente utilizzato per la ricostruzione.

Dopo un’attenta pianificazione anatomica e vascolare, i chirurghi hanno messo a punto una strategia innovativa, eseguendo in un’unica seduta la rimozione delle due masse tumorali. L’intervento, guidato dal professor Sergio Gentilli con il supporto dell’équipe della struttura e di specialisti dell’Università del Piemonte Orientale, ha previsto l’utilizzo del segmento sano residuo di colon per sostituire l’esofago.

Il paziente ha ripreso a mangiare in autonomia

Una procedura resa ancora più complessa dalla presenza di esiti fibrotici dovuti ai precedenti trattamenti radioterapici. Nonostante le difficoltà, i medici sono riusciti a ricostruire la continuità del canale alimentare attraverso anastomosi tra esofago e colon e tra colon e intestino tenue. Il decorso post-operatorio è stato favorevole e il paziente ha progressivamente ripreso ad alimentarsi in autonomia.

L’intervento rappresenta un risultato significativo per la sanità novarese, frutto della collaborazione tra attività clinica e ricerca universitaria. Un esempio, sottolineano dall’azienda ospedaliera, di presa in carico efficace anche nei casi più complessi, resa possibile dall’integrazione tra competenze mediche e formazione specialistica.

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