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Dolore per l’improvvisa scomparsa del bibliotecario di Oropa
Mario Coda aveva 91 anni. Da giovane si era anche candidato due volte al Parlamento con l’allora Psdi.
Dolore per l’improvvisa scomparsa del bibliotecario di Oropa. Mario Coda aveva 91 anni. Da giovane si era anche candidato due volte al Parlamento con l’allora Psdi.
Dolore per l’improvvisa scomparsa del bibliotecario di Oropa
Profondo cordoglio a Biella e in tutto il Biellese per la scomparsa del commendator Mario Coda, storico bibliotecario e archivista del santuario di Oropa, punto di riferimento per generazioni di studiosi, appassionati di storia e devoti del santuario mariano. La notizia della sua morte ha suscitato una forte emozione, lasciando un vuoto che molti definiscono «incolmabile e inestimabile» nel panorama culturale e intellettuale del territorio.
La Lega Biella, in una nota ufficiale, ha espresso «sgomento e profonda tristezza» per la scomparsa di una personalità che ha dedicato la vita alla conoscenza e alla conservazione del patrimonio storico e religioso. «Perdiamo non solo un grande studioso — si legge nel comunicato — ma anche un grande uomo di rara intelligenza e generosità, che ha sempre guardato ai giovani con speranza, promuovendo il sapere con passione e umiltà». Lo riporta La Provincia di Biella.
Un ricordo dal Cda del santuario
Un ricordo commosso arriva anche da Alessio Ercoli, membro del consiglio di amministrazione del santuario di Oropa, che ha voluto sottolineare il valore umano e la vitalità intellettuale di Coda: «Il legame con lui era personale, prima ancora che istituzionale. Aveva tanto da raccontare e molto da dare ancora. Quando mi accompagnava tra le stanze del santuario, parlando di libri e documenti, i suoi occhi brillavano di entusiasmo. Mario Coda era la biblioteca di Oropa: resterà scolpito nella storia e nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo».
Studioso instancabile, Coda aveva costruito nel tempo un patrimonio archivistico di valore eccezionale, contribuendo a valorizzare Oropa non solo come luogo di fede, ma anche come centro di cultura e di memoria storica. Il suo lascito documentale rappresenta oggi una risorsa unica per chiunque voglia approfondire la storia biellese e piemontese.
Si candidò due volte al Parlamento
Accanto al suo impegno culturale, Mario Coda ha avuto anche un ruolo importante nella vita politica e civile del Biellese. Di idee socialiste riformiste, si era iscritto al Psdi nel 1964, dove ha svolto un’intensa attività politica fino agli anni Ottanta, ricoprendo vari incarichi nei direttivi locali, regionali e nazionali del partito.
Si candidò alla Camera dei deputati nelle elezioni del 1976 e poi al Senato nel 1979, ma non fu eletto.
Figura di spicco del mondo culturale e amministrativo, Mario Coda ha unito rigore intellettuale, passione civile e profonda umanità. Con la sua scomparsa, Biella perde una delle sue voci più autorevoli, ma il suo impegno e il suo amore per la conoscenza continueranno a vivere tra le mura di Oropa e nei tanti archivi e libri che portano la sua firma.
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Giovanni Sella
13 Novembre 2025 at 7:54
Va bene tutto, ma parlare di improvvisa scomparsa per un’uomo di 91 anni mi sembra un po’ azzardato.