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Lutto del Parco Val Grande: un dipendente muore a soli 59 anni

Fabio Giovanella era conosciuto per la lunga attività nell’ente e per la disponibilità verso colleghi, associazioni e cittadini. I funerali a Intra.

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Il Parco nazionale Val Grande perde una delle sue presenze più conosciute. Fabio Giovanella è morto a 59 anni dopo mesi segnati da gravi problemi di salute. Da ben 26 anni lavorava per l’ente, dove nel tempo era diventato un riferimento soprattutto per gli aspetti amministrativi e organizzativi.

La sua attività andava però ben oltre le normali incombenze d’ufficio. Era considerato una persona capace di trovare soluzioni concrete, spesso disponibile anche quando si presentavano problemi imprevisti. Una competenza maturata in tanti anni di lavoro e messa a disposizione anche delle iniziative promosse dal territorio.

Da aprile una lunga battaglia

Le sue condizioni si erano aggravate la scorsa primavera. Ad aprile Giovanella era stato sottoposto a un intervento chirurgico a Novara e, secondo quanto riferito, non si era più risvegliato dopo l’operazione. Da allora erano trascorsi circa sei mesi di cure e assistenza, senza però il recupero sperato.

La morte è arrivata qualche notte fa, chiudendo un periodo particolarmente difficile per i suoi familiari e per le persone che gli erano vicine. La notizia ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio, soprattutto nel mondo del Parco Val Grande e tra chi aveva collaborato con lui durante gli anni.
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Il legame con il Parco Val Grande

Quello tra la famiglia Giovanella e il Parco aveva radici profonde. Anche la madre Agnese aveva avuto un ruolo nella storia dell’ente, lavorando come segretaria della prima presidente Franca Olmi. Fabio aveva proseguito quel legame per oltre un quarto di secolo, diventando una figura conosciuta da dipendenti, volontari e associazioni.

Particolarmente stretto era il rapporto con le attività delle “Donne del parco”, per le quali seguiva molte pratiche e aspetti organizzativi legati a eventi e appuntamenti didattici. La sua scomparsa lascia quindi un vuoto anche nella quotidianità dell’ente, oltre che sul piano personale.

Questo il ricordo che il Parco ha postato sui social: «Per 26 anni Fabio è stato molto più di un collega: è stato un punto di riferimento fondamentale per la vita del nostro Parco. Con il suo lavoro, il suo impegno costante e la sua grande generosità ha dato un contributo inestimabile alla crescita dell’Ente. Ma di Fabio ricorderemo soprattutto la straordinaria umanità, la solarità e quell’ottimismo contagioso con cui sapeva illuminare anche le giornate più complesse. La sua presenza è stata un dono per tutti noi».

Montagna, viaggi e disponibilità verso gli altri

Fuori dal lavoro, Giovanella amava la montagna, lo sci, il mare e i viaggi. Era inoltre conosciuto per la disponibilità nell’aiutare amici e conoscenti con pratiche e incombenze burocratiche, mettendo a disposizione competenze che per molti risultavano preziose.

Lascia il marito Jacopo e i fratelli Damiano e Luca. Attorno alla famiglia si sono raccolte numerose testimonianze di vicinanza, segno dell’affetto costruito da Giovanella nei diversi ambienti frequentati nel corso della sua vita.

Il funerale è stato celebrato martedì 20 ottobre nella basilica di San Vittore a Intra. E’ stata l’occasione per familiari, amici, colleghi e rappresentanti del Parco di accompagnarlo nell’ultimo saluto.

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