CronacaFuori zona
Fondi per i bambini malati usati per spese personali: tre indagati
Carabinieri e finanzieri confiscano 135mila euro dopo una serie di perquisizioni nel Vercellese.
Fondi per i bambini malati usati per spese personali: sequestro nel Vercellese. Carabinieri e finanzieri confiscano 135mila euro dopo una serie di perquisizioni.
Fondi per i bambini malati usati per spese personali
Operazione congiunta di Arma dei carabinieri e Guardia di finanza nella mattinata di oggi, martedì 5 maggio, nel Vercellese, dove è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo per oltre 135mila euro nei confronti di tre persone indagate. I reati ipotizzati sono peculato, riciclaggio e autoriciclaggio.
Due degli indagati fanno parte della dirigenza di un’associazione benefica attiva sul territorio, impegnata nell’organizzazione di eventi per la raccolta fondi destinati anche a strutture ospedaliere specializzate nella cura di bambini affetti da patologie oncologiche.
Perquisito anche un punto vendita
Il provvedimento è stato emesso dal Gip del tribunale di Vercelli su richiesta della procura, al termine di un’attività investigativa che ha coinvolto i militari della Compagnia carabinieri di Vercelli e il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza.
Contestualmente al sequestro, sono state eseguite perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, nella sede dell’associazione e in un punto vendita collegato all’attività di raccolta fondi. Durante le operazioni è stato impiegato anche un’unità cinofila “cash dog” della Guardia di Finanza.
I soldi raccolti venivano usati per scopi personali
Secondo quanto emerso dagli accertamenti bancari, una parte significativa delle somme raccolte non sarebbe stata destinata alle finalità solidaristiche previste, ma dirottata per utilizzi personali e spese ritenute non pertinenti. Le verifiche hanno evidenziato anomalie nella gestione finanziaria dell’ente, iscritto al Registro unico nazionale del terzo settore e tra i beneficiari del 5 per mille.
L’inchiesta è ancora nella fase delle indagini preliminari: come di consueto, per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
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