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Investe un ciclista e aggredisce l’amico: caccia al pirata della strada

Tutto è nato da un battibecco a seguito di un sorpasso da brivido. 

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Investe un ciclista e aggredisce l’amico: caccia al pirata della strada. Tutto è nato da un battibecco a seguito di un sorpasso da brivido.

Investe un ciclista e aggredisce l’amico: caccia al pirata della strada

Un sorpasso a fil di manubrio, poi un alterco al semaforo, e infine il fattaccio. È ancora senza volto un uomo che l’altra mattina ha provocato il caos lungo la strada tra Baveno e Fondotoce, dove un ciclista è stato investito e un altro aggredito mentre cercava di fotografare la targa dell’auto. La polizia locale di Verbania ha avviato le indagini, puntando in particolare sulle immagini delle numerose telecamere presenti lungo il tratto.

L’episodio si è verificato sulla bretella che collega le statali 33 e 34 del Lago Maggiore, nel tratto tra Feriolo e Fondotoce. Protagonisti due cicloamatori ossolani, di 63 e 57 anni, che stavano pedalando in fila indiana quando sono stati sorpassati, secondo la loro testimonianza, ad alta velocità da una Opel Corsa nera, passata a pochi centimetri da loro.
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L’alterco al semaforo

Dopo il sorpasso pericoloso, tra automobilista e ciclisti c’è stato un primo scambio di gesti. La tensione è poi salita ulteriormente poco più avanti, all’altezza del ponte sul Toce, dove il traffico ha costretto l’auto a fermarsi. I due ciclisti hanno raggiunto il veicolo e ne è nato un confronto acceso.

A quel punto la situazione è degenerata. Secondo il racconto del 63enne, quando la colonna di auto ha ripreso a muoversi, il conducente avrebbe accelerato improvvisamente investendolo, facendolo cadere a terra. Subito dopo si è dato alla fuga, mentre nessuno degli automobilisti sopraggiunti si è fermato a prestare aiuto; una vettura, senza accorgersene, sarebbe addirittura passata sopra la bicicletta, distruggendola.

L’aggressione al secondo ciclista

La vicenda non si è però conclusa lì. A causa del traffico, la Opel si è fermata nuovamente poche centinaia di metri più avanti. Il secondo ciclista ha tentato di fotografare la targa con il telefono, ma è stato raggiunto dal conducente, sceso dall’auto e protagonista di un’aggressione a pugni prima di riuscire nuovamente a fuggire.

Per fortuna le conseguenze fisiche per i due uomini sono state contenute: qualche contusione, alcuni punti di sutura e tanta paura, oltre ai gravi danni materiali alla bici da corsa. Come accennato, gli agenti stanno ora passando al setaccio i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona.

Indagini serrate

Alcuni testimoni sono riusciti a fornire le prime due lettere della targa del veicolo, un elemento che potrebbe rivelarsi decisivo per risalire all’identità del responsabile, che al momento non si è ancora presentato alle autorità.

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