CronacaFuori zona
Due nuovi incendi nel Vco: fiamme sopra Omegna e in valle Cannobina
Ieri doppio intervento con elicotteri e squadre di emergenza impegnati per contenere i roghi in aree montane.
Due nuovi incendi sono divampati ieri, martedì 21 luglio, nel Verbano Cusio Ossola. Le fiamme hanno interessato l’area dell’Alpe Mastrolino, sopra Omegna, e una zona boschiva nel territorio di Valle Cannobina. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, volontari Aib, soccorso alpino ed elicotteri per contenere l’avanzata del fuoco.
L’emergenza arriva a pochi giorni dalla conclusione delle operazioni per il vasto incendio sviluppatosi sopra Premosello Chiovenda, che aveva raggiunto anche il Parco nazionale Valgrande, e dopo il recente rogo che aveva interessato l’alta valle Strona. Le autorità seguono con attenzione l’evoluzione della situazione.
Intervento immediato sopra Omegna
L’allarme è scattato poco dopo mezzogiorno all’Alpe Mastrolino, punto panoramico molto frequentato sopra Omegna, noto anche per la presenza della panchina gigante. Le squadre dei vigili del fuoco volontari di Omegna, insieme ai colleghi del comando di Verbania e ai volontari Aib, hanno lavorato per bloccare il fronte dell’incendio.
Nel pomeriggio è entrato in azione anche un elicottero, che ha effettuato continui rifornimenti d’acqua dal lago d’Orta. L’intervento ha consentito di limitare l’estensione del rogo ed evitare che le fiamme si dirigessero verso l’area del Mottarone. Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento.
Valle Cannobina, il fuoco in una zona impervia
Un secondo incendio è scoppiato nei boschi sopra Cavaglio, in località Alpe La Quadra, nel Comune di Valle Cannobina. La posizione particolarmente impervia ha reso impossibile un intervento diretto da terra, rendendo necessario il supporto di un elicottero per le operazioni di spegnimento.
I volontari Aib hanno predisposto una vasca per il rifornimento del velivolo, mentre vigili del fuoco e soccorso alpino hanno raggiunto l’area. I sindaci Luigi Spadone e Gianmaria Minazzi hanno coordinato le attività operative, pronti ad ampliare il dispositivo qualora il fronte del fuoco dovesse estendersi.
Foto d’archivio
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