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Perseguitava la ex e i suoi amici: condannato a due anni

Mesi vissuti nella paura, tra minacce, pedinamenti e appostamenti.

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Perseguitava la ex e i suoi amici: condannato a due anni. Mesi vissuti nella paura, tra minacce, pedinamenti e appostamenti.

Perseguitava la ex e i suoi amici: condannato a due anni

Non ha accettato la fine della relazione e ha trasformato quella rottura in una vera e propria ossessione, arrivando a perseguitare non solo la sua ex compagna ma anche una coppia di amici con cui la donna aveva ripreso a frequentarsi. Un uomo di 31 anni, residente in provincia di Vercelli, ha patteggiato una condanna a due anni di reclusione, con pena sospesa.

I fatti risalgono al periodo tra gennaio e aprile dello scorso anno. Le accuse spaziano dallo stalking alla violenza privata, fino alle lesioni personali. Le vittime, giovani residenti in diversi centri del Vercellese, hanno raccontato mesi vissuti nella paura, tra minacce, pedinamenti e appostamenti.
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Un incubo durato mesi

Secondo quanto emerso nel procedimento, l’uomo avrebbe più volte seguito le persone coinvolte, presentandosi anche sotto le loro abitazioni con l’intento di creare disordini. In alcune circostanze avrebbe pronunciato esplicite minacce di morte. Una pressione costante che ha costretto le vittime a stravolgere la propria quotidianità: cambiare abitudini, parcheggiare le auto in zone meno visibili e cancellare i profili dai social network per evitare di essere localizzati.

C’è stato anche un folle inseguimento

Tra gli episodi più gravi figura un pericoloso inseguimento in auto avvenuto tra Santhià e San Germano. L’uomo avrebbe intercettato la vettura su cui viaggiavano le tre persone, dando vita a una serie di sorpassi e manovre azzardate, mettendo a rischio anche altri automobilisti. Dopo aver tentato di speronarli, avrebbe bloccato la strada costringendo il conducente a una manovra improvvisa: l’uomo inseguito è riuscito a fuggire, rifugiandosi nella caserma dei carabinieri di Santhià.

La fuga dello stalker si è conclusa poco dopo, con un impatto contro uno spartitraffico. L’inchiesta è partita dalle denunce presentate dalle vittime. Nessuna di loro si è costituita parte civile nel processo.
Foto d’archivio

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