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Sequestrati beni per 1,7 milioni a due fratelli finti poveri
Operazione da codice antimafia nel Vercellese, dichiarata la pericolosità sociale dei soggetti.

Sequestrati beni per 1,7 milioni a due fratelli finti poveri. Operazione da codice antimafia nel Vercellese, dichiarata la pericolosità sociale dei soggetti.
Sequestrati beni per 1,7 milioni a due fratelli finti poveri
La Guardia di finanza Vercelli ha dato esecuzione a un decreto del tribunale di Torino che ordinava la confisca definitiva di attività finanziarie per un valore complessivo di circa 1,75 milioni di euro. Sono beni appartenuti a due fratelli pregiudicati, originari della Calabria ma residenti da tempo nella provincia di Vercelli, e considerati dall’autorità giudiziaria “portatori di una pericolosità sociale perdurante.
Si parla di quote societarie, veicoli, immobili e terreni. I due erano finti poveri: si parla infatti di «sproporzione tra i redditi e il patrimonio dichiarati e l’effettivo arricchimento rilevato nel corso delle indagini».
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Arricchimento indebito
Le indagini hanno permesso di ricostruire le ricchezze progressivamente accumulate dai fratelli, fin dai primi anni Duemila. Accumulo avvenuto sia direttamente che attraverso l’interposizione di familiari e di un’impresa, operante principalmente nel settore della cantieristica stradale con sede nella provincia vercellese.
Le risultanze delle indagini hanno consentito all’autorità giudiziaria di disporre sia il sequestro dei beni e delle altre utilità, che la confisca, divenuta definitiva con la pronuncia di irrevocabilità della corte di Cassazione.
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