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Addio ad Augusto Cesari, il re dei motori che Gattinara non dimentica

Originario della bassa Valsesia, è stato protagonista assoluto degli slalom in salita e delle grandi sfide al volante. Ieri i funerali in Romania, dove viveva da anni.

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Sono stati celebrati ieri, mercoledì 3 giugno, in Romania i funerali di Augusto Cesari, pilota originario di Gattinara e volto molto conosciuto nel mondo dei motori. Aveva 83 anni e da tempo si era trasferito all’estero, senza però interrompere il legame con la sua terra d’origine e con gli amici che in zona lo ricordano ancora come “l’Augusto”. Ma di fatto era conosciuto in tutto il mondo automobilistico e rallistico della zona.

La notizia della sua scomparsa ha infatti suscitato molti messaggi di cordoglio sui social della zona. Tra chi lo ha ricordato anche il rallysta Marco Bertinotti. Per Gattinara Cesari non era soltanto un nome legato alle corse: era una figura familiare, conosciuta prima per la sua storia personale e poi per le imprese sportive che lo avevano reso un’icona.

Una vita vissuta al volante

Augusto Cesari ha trascorso quasi metà della sua vita correndo in macchina. È stato a lungo portacolori della Scuderia del Grifone e grande protagonista degli slalom in salita, specialità nella quale ha costruito una carriera fatta di vittorie, record e sfide entrate nella memoria degli appassionati.

Negli anni Ottanta e Novanta fu considerato il “king” degli slalom in salita. Vinse nove titoli italiani nella specialità, cinque dei quali al volante della potentissima Lancia Delta S4. Conquistò inoltre tre scudetti con l’Osella Pa9 Alfa Romeo 2000 e uno con una Dallara X1-9, tra il 1985 e il 1998.

Tra i risultati più significativi della sua carriera si ricordano:

  • nove titoli italiani negli slalom in salita;
  • cinque successi assoluti alla Mignanego-Giovi;
  • venticinque vittorie assolute in una sola stagione con la Fiat X1/9 Dallara;
  • il titolo europeo di autocross nel 1988 con la Lancia Delta S4;
  • la partecipazione a gare prestigiose come il Motorshow di Bologna e la Nido dell’Aquila.

Le auto, le imprese e il ricordo degli amici

Tra le vetture più legate al suo nome resta la Lancia Delta S4 con telaio numero 208, utilizzata da Cesari nel 1987 e nel 1988. Si tratta di un esemplare ancora oggi considerato tra i più ricercati: realizzato in Abarth alla fine del 1985, fu guidato anche da Henri Toivonen e Markku Alen, prima di passare a Dario Cerrato.

Cesari prese parte a gare su pista e su strada, cronoscalate e appuntamenti rimasti celebri tra gli appassionati. Alla Mignanego-Giovi, una delle prove che amava di più, ottenne cinque successi assoluti: nel 1983, 1987, 1995, 1997 e 1998. Partecipò anche a competizioni come Piancamuno-Montecampione e Nido dell’Aquila.
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Gattinara saluta “l’Augusto”

Nonostante da molti anni vivesse in Romania, Augusto Cesari aveva mantenuto rapporti con Gattinara e con il territorio. Ogni ritorno dagli amici era un momento di festa, perché il suo nome richiamava subito ricordi, aneddoti, gare e giornate vissute con la passione dei motori.

Chi lo ha conosciuto lo descrive come una persona cordiale, disponibile e dotata di un talento naturale al volante. A parlare per lui restano i numeri, ma anche l’affetto di chi oggi lo ricorda come un campione capace di lasciare un segno profondo, dentro e fuori dalle corse.

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