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Il carnevale di Gattinara ha perso il sorriso di Giovanni “Patrin” Petterino

L’ex presidente del Comitato aveva dato vita a un curioso personaggio goliardico: uno studioso con frac, cappello e libri sottobraccio.

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Giovanni «Patrin» Petterino è morto venerdì 25 settembre a Gattinara, all’età di 80 anni. La notizia ha suscitato profondo cordoglio tra le compagnie del carnevale locale. Petterino era stato presidente del Comitato carnevale negli anni Novanta, ma il suo legame con la manifestazione era cominciato molto prima e aveva lasciato un ricordo particolare in città.

«Fu punto di riferimento del carnevale nel 1993 e un grande appassionato di questa bella tradizione», racconta Matteo Sella, legato all’organizzazione del Carnevale gattinarese. Petterino aveva anche inventato una maschera tutta sua: il “professor dottor Patrin”. Compariva durante le feste accanto ai personaggi tradizionali e sapeva regalare sorrisi. «Era un’icona per tutti. Davvero indimenticabile», aggiunge Sella.

Come nacque il professor Patrin

L’idea nacque dal ricordo di un’altra figura del folclore cittadino. In una videointervista di circa vent’anni fa, Petterino raccontò di aver trovato in un manifesto del 1957 il nome del professor Vassalli, uno studioso immaginario presente nel carnevale del dopoguerra. Da quella scoperta prese forma il suo personaggio, un «sapientone» che si muoveva con i libri sotto il braccio.

Petterino spiegava di aver riproposto il professor Patrin nel 1982, insieme alle maschere viventi Bababiciu e Palandrascia. «Loro comandavano il paese mentre il “Patrin” rimaneva in disparte ma continuava ad esserci», ricordava. Il suo costume era diventato riconoscibile grazie a pochi elementi: la fascia verde, il frac e il cappello, gli occhiali e i libri sotto il braccio.
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La famiglia e l’ultimo saluto

Negli anni il professor Patrin era diventato una presenza caratteristica del carnevale di Gattinara. «Aveva rappresentato il suo ruolo in una cavalcata», ricorda Sella. Da qualche tempo Petterino non partecipava più all’organizzazione delle attività, ma aveva mantenuto un forte legame con la città. Era entrato anche nella Pro loco, fondata nel 2011 dal figlio Antonio.

Petterino ha lasciato la moglie Anna, il figlio Antonio con Alessia e i nipoti Lorenzo e Filippo. Il funerale è stato celebrato nel pomeriggio di sabato 26 settembre nella chiesa parrocchiale di Gattinara. Al termine, la salma è stata accompagnata verso il tempio crematorio. Per chi lo ha conosciuto, resteranno il suo impegno e l’immagine di quel professore capace di portare allegria per le strade della città.

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