CronacaGattinara e dintorni
Gattinara, evade dagli arresti domiciliari e minaccia il rivale in amore
Un diverbio innescato al telefono rischiava di degenerare, intervengono i carabinieri.
Gattinara, evade dagli arresti domiciliari e minaccia il rivale in amore. Un diverbio innescato al telefono rischiava di degenerare, intervengono i carabinieri.
Gattinara, evade dagli arresti domiciliari e minaccia il rivale in amore
È tornato agli arresti domiciliari un 25enne di Gattinara che una sera si era allontanato dalla propria abitazione con l’intento di regolare un conto con un rivale in amore. Una vicenda accaduta qualche settimana fa e che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, evitate però grazie al tempestivo intervento dei carabinieri della stazione cittadina.
Il giovane avrebbe contattato telefonicamente il rivale, dando avvio a una discussione rapidamente degenerata. Dalle parole si sarebbe passati in breve agli insulti e quindi alle minacce, fino ad arrivare all’annuncio di volerlo raggiungere di persona.
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La vittima chiama i carabinieri
Un’escalation verbale che ha spinto la vittima, preoccupata per quanto stava accadendo – e soprattutto per quanto avrebbe potuto accadere -, a chiedere aiuto componendo il 112 e segnalando la situazione alle forze dell’ordine.
Ricevuta la richiesta di intervento, i carabinieri si sono attivati immediatamente, avviando le ricerche del 25enne. I militari sono riusciti a intercettarlo in breve tempo, fermandolo prima che potesse raggiungere il rivale e prima che la situazione potesse ulteriormente riaccendersi e magari pure aggravarsi.
Scatta l’accusa di evasione
A quel punto per il giovane (che nei confronti del rivale non aveva comunque fatto nulla, salvo le minacce al telefono) è scattata la contestazione della violazione della misura degli arresti domiciliari, alla quale era già sottoposto.
Nei suoi confronti è stato quindi disposto l’arresto con le accuse di evasione, minaccia e porto d’arma. Dopo le formalità di rito, il 25enne è stato nuovamente accompagnato presso la propria abitazione e posto ai domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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