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Concorso straordinario docenti: requisiti e svolgimento

Requisiti necessari alla partecipazione del bando

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Più volte annunciato dal ministro Valditara nel corso degli ultimi mesi, il bando ufficiale del concorso straordinario ter per la stabilizzazione del personale docente precario è ormai atteso a breve. In attesa di riscontri ufficiali, pare che il numero complessivo di unità da assumere sia stato ulteriormente aumentato, passando da circa 35.000 a quasi 40.000. Saranno messi a bando posti comuni, per il sostegno e per i docenti di materie tecnico-professionali, ciascuno dei quali accessibili ai candidati in possesso di requisiti specifici.

Tra i tanti bandi annunciati o già pubblicati dalle grandi amministrazioni, quello del comparto scuola è certamente uno dei concorsi pubblici 2023 più attesi. In vista della pubblicazione ufficiale del bando, il consiglio è di monitorare il portale InPa o, in alternativa, consultare il sito specializzato concorsipubblici.com per restare sempre aggiornati sulle ultime novità.

Requisiti necessari alla partecipazione

Il prossimo concorso straordinario a cattedra si colloca nella fase di transizione tra il precedente assetto normativo e la completa attuazione della cosiddetta ‘riforma Bianchi’. Ragion per cui, potranno prendere parte alla procedura di selezione i candidati in possesso dei 24 CFU, a patto di integrare successivamente i crediti formativi mancanti (36) frequentando appositi corsi propedeutici alla completa abilitazione all’insegnamento. La riforma entrerà a pieno regime soltanto a partire dall’anno scolastico 2025/26, al termine della fase transitoria prevista dalla nuova norma che si esaurirà il 31 dicembre dell’anno prossimo.

Fatta questa premessa, vediamo quali sono i requisiti necessari per partecipare al concorso. Gli aspiranti ai posti comuni possono accedere alla selezione solo se in possesso dei seguenti titoli:

  • laurea magistrale coerente con la relativa classe di concorso e abilitazione all’insegnamento;
  • laurea magistrale e tre anni di servizio anche non continuativo presso istituzioni scolastiche statali, entro i cinque anni precedenti il termine di presentazione della domanda. Almeno uno dei tre anni di servizio deve essere stato svolto sulla specifica classe di concorso per la quale si intende concorrere;
  • laurea magistrale coerente con la classe di concorso e 24 CFU aggiuntivi, purché conseguiti entro e non oltre il 31 ottobre del 2022.

Per i posti ITP (insegnanti tecnico-pratici), invece, è richiesta la laurea di primo livello abbinata a specifica abilitazione; in alternativa, basta il diploma di accesso alla classe di concorso (tale requisito resterà valido fine alla fine del periodo di transizione). Infine, gli aspiranti insegnanti di sostegno potranno accedere alla selezione concorsuale solo se in possesso del diploma abilitante.

Le prove: il test scritto e l’esame orale

L’iter di selezione dei docenti da inserire nell’organico permanente del comparto scuola si svilupperà, verosimilmente, in due prove, una scritta e una orale. Circa la prima, già circola una bozza di programma con materie ed argomenti su cui prepararsi in vista dello svolgimento dell’esame.

La parte generale comprenderà, probabilmente, quesiti di natura legislativa riguardanti la normativa scolastica, lo statuto giuridico della figura del docente e i provvedimenti inerenti al modello educativo adottato a livello nazionale. Per i candidati ai posti di sostegno vi sarà, naturalmente, un quadro normativo di riferimento specifico, diviso per ambiti di competenza.

La parte specifica, invece, sarà incentrata su quesiti volti ad accertare la conoscenza della materia di insegnamento. Per quelle di carattere tecnico e pratico (musica, disegno, laboratoriali e simili), in luogo del colloquio orale è previsto lo svolgimento di una prova pratica congruente con la classe di concorso; ciò riguarda in particolare materie artistiche, di laboratorio o tecnico-pratiche. La durata effettiva della prova verrà comunicata ufficialmente nel bando di concorso; dalla bozza dei programmi (che non dovrebbe discostarsi più di tanto dal testo definitivo), il tempo a disposizione dei candidati oscilla tra le 4 e le 10 ore, in base alla complessità del compito da eseguire.

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