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Petrolio ottobre 2025: tra surplus e geopolitica, l’outlook resta incerto

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Estrazione petrolio
Estrazione petrolio (© Depositphotos)

Il mercato del petrolio oggi, a ottobre 2025 si trova in una fase di transizione, caratterizzata da un equilibrio precario tra l’eccesso di offerta e le incertezze geopolitiche. Le recenti decisioni dell’OPEC+ e i dati sulla produzione e le scorte degli Stati Uniti hanno influenzato le quotazioni, ma le prospettive per i prossimi mesi rimangono incerte.

Aumento della produzione statunitense e surplus di offerta

L’Energy Information Administration (EIA) degli Stati Uniti ha rivisto al rialzo le previsioni di produzione per il 2025, stimando una produzione record di 13,53 milioni di barili al giorno, superiore alla previsione precedente di 13,44 milioni e al record del 2024 di 13,23 milioni. Questo incremento è attribuito a una produzione più forte del previsto a luglio e a un’accelerazione dei progetti nel Golfo del Messico. Tuttavia, l’EIA avverte che questo aumento della produzione potrebbe portare a un eccesso di offerta, con conseguente accumulo delle scorte e una pressione al ribasso sui prezzi. Le previsioni indicano un prezzo medio del WTI di 65 dollari al barile e del Brent di 68,64 dollari, entrambi in calo di circa il 15% rispetto all’anno precedente.

Decisione OPEC+: aumento moderato della produzione

In risposta alle preoccupazioni per un possibile eccesso di offerta, l’OPEC+ ha deciso di aumentare la produzione di soli 137.000 barili al giorno per novembre, uno dei più piccoli incrementi discussi. Questa mossa ha contribuito a ridurre i timori di un eccesso di offerta e ha portato a un aumento dei prezzi del petrolio. Il Brent è salito a 65,93 dollari al barile, mentre il WTI ha raggiunto i 62,24 dollari. Gli analisti notano che il mercato è attualmente equilibrato tra paure di un’offerta eccessiva e l’ottimismo che la produzione non aumenti troppo rapidamente.

Tensioni geopolitiche e impatto sui prezzi

Le tensioni geopolitiche, in particolare il conflitto in Ucraina e le sanzioni contro la Russia, continuano a influenzare il mercato del petrolio. Nonostante le restrizioni, le esportazioni russe rimangono vicine ai massimi degli ultimi 16 mesi, contribuendo a calmare i timori di interruzioni dell’offerta. Tuttavia, attacchi come quello alla raffineria di Kirishi in Russia hanno dimostrato la vulnerabilità delle infrastrutture energetiche e potrebbero avere impatti a breve termine sulla produzione e sui prezzi.

Prospettive per il quarto trimestre 2025

Le previsioni per il quarto trimestre del 2025 indicano una possibile crescita della domanda, soprattutto in vista della stagione invernale nell’emisfero settentrionale. Tuttavia, la domanda potrebbe essere influenzata da fattori economici globali, tra cui la crescita economica e le politiche energetiche dei principali consumatori. Gli analisti suggeriscono che i prezzi del petrolio potrebbero rimanere volatili, con oscillazioni tra 60 e 70 dollari al barile, a meno che non si verifichino eventi geopolitici significativi o cambiamenti nelle politiche di produzione.

Conclusioni

Il mercato del petrolio a ottobre 2025 è caratterizzato da un delicato equilibrio tra l’eccesso di offerta e le incertezze geopolitiche. Le decisioni dell’OPEC+ e l’aumento della produzione statunitense hanno contribuito a una certa stabilità dei prezzi, ma le prospettive per i prossimi mesi rimangono incerte. Gli operatori del mercato dovranno monitorare attentamente gli sviluppi geopolitici e le dinamiche della domanda e dell’offerta per navigare in questo contesto complesso.

 

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