Seguici su

CronacaNovarese

Bimbo morto a Borgomanero, la difesa: «Nessun legame con le percosse»

Oggi udienza preliminare per i genitori. I legali chiedono di escludere l’aggravante che potrebbe portare al processo in Corte d’assise.

Pubblicato

il

Nessun legame tra eventuali percosse e la morte di Jason. Questa la linea annunciata dalla difesa in vista dell’udienza preliminare per Vito Dolce e Carmen Marotta, 28 e 27 anni, i genitori borgomaneresi del piccolo Jason, morto a sette mesi nel novembre 2024. L’udienza è in programma per oggi, giovedì 20 agosto. La coppia, arrestata in Svizzera e successivamente estradata, si trova in carcere in Italia con l’accusa di maltrattamenti. L’udienza è stata fissata con urgenza per l’imminente scadenza della misura cautelare.

La difesa, affidata agli avvocati Lorenzo Sozio e Leopoldo Catena, punta a ottenere l’esclusione dell’aggravante dell’evento morte contestata dal pm Paolo Verri. Se l’accusa rimanesse invariata e non venissero scelti riti alternativi, l’eventuale processo si svolgerebbe davanti alla Corte d’assise.

Le altre accuse ai genitori

L’inchiesta era partita dopo la morte di Jason, inizialmente ricondotta a un possibile soffocamento provocato dal vomito. Gli approfondimenti medico-legali avevano successivamente evidenziato segni che, secondo gli investigatori, erano compatibili con un quadro di percosse avvenute in ambito domestico. Secondo l’accusa, proprio le percosse avrebbero innescato la catena degli eventi che avrebbe poi portato al tragico decesso.

Le verifiche dei carabinieri hanno inoltre ricostruito un precedente ricovero del bambino, quando aveva circa un mese, durante il quale erano state riscontrate ecchimosi e una frattura scomposta della clavicola sinistra. Ai genitori sono contestati anche lesioni, sottrazione di minore e mancata esecuzione di un provvedimento del giudice.

La battaglia sul nesso causale

I legali sostengono che non sia dimostrato un collegamento diretto tra le presunte percosse e il decesso del bambino. Richiamano in particolare la decisione del gip di Novara che, pur disponendo la custodia cautelare, ha escluso il nesso causale tra i lividi attribuiti alle ipotizzate violenze e la morte.

Queste le loro parole: «L’aggravante non può reggere, perché è stata già sostanzialmente sconfessata dallo stesso Gip di Novara che, pur disponendo la misura cautelare, ha escluso il nesso causale tra le ipotizzate percosse e la morte del bambino. La morte di Jason è e resta una tragedia immensa. Ma proprio per questo, secondo la difesa, deve essere accertata con rigore, senza scorciatoie emotive e senza sovrapporre il dolore alla prova scientifica».

Secondo la difesa, gli elementi sanitari indicano un’insufficienza respiratoria acuta terminale e impongono di considerare anche il reflusso gastroesofageo del piccolo e le manovre di rianimazione effettuate nel tentativo di salvarlo. Gli avvocati chiedono quindi una valutazione fondata sugli accertamenti scientifici.

 

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *