CronacaNovarese
Botte, insulti e minacce alla compagna: condannato un 51enne
Uomo di Borgomanero dovrà scontare una pena di 3 anni e 10 mesi.
Botte, insulti e minacce alla compagna: condannato un 51enne. Uomo di Borgomanero dovrà scontare una pena di 3 anni e 10 mesi.
Botte, insulti e minacce alla compagna: condannato un 51enne
Per più di un anno e mezzo avrebbe sottoposto la compagna a continue violenze, tra insulti, aggressioni fisiche e minacce sempre più gravi. Per questo un uomo di 51 anni nei giorni scorsi è stato condannato dal tribunale a 3 anni e 10 mesi di reclusione con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra l’estate del 2019 e il dicembre del 2020 e si sono verificati a Borgomanero.
Secondo quanto emerso nel corso del processo, la relazione era segnata da frequenti litigi, anche per motivi banali, che degeneravano in episodi di violenza. In più occasioni la donna sarebbe stata colpita con schiaffi, pugni e calci. Altre volte l’uomo avrebbe scagliato oggetti contro di lei o distrutto il suo telefono.
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Altre vessazioni
In un episodio le avrebbe anche strappato i vestiti di dosso. Le aggressioni le avrebbero provocato lesioni tali da richiedere il ricorso alle cure mediche: tra le conseguenze, anche una frattura alle costole.
Particolarmente grave un episodio avvenuto alla fine di novembre 2020, quando l’imputato avrebbe colpito la compagna facendola cadere a terra e lanciandole contro una tazza di tè, accompagnando il gesto con minacce pesanti. In un’altra circostanza l’avrebbe intimidita impugnando un coltello.
Lei si decide a denunciare
A far partire le indagini era stata la denuncia presentata dalla vittima ai carabinieri, nella quale aveva ricostruito una progressiva escalation di comportamenti violenti e vessatori.
Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 4 anni e 8 mesi, mentre la difesa aveva sollecitato l’assoluzione sostenendo l’assenza di riscontri. I giudici hanno inoltre dichiarato il non luogo a procedere per l’accusa di danneggiamento, a seguito della remissione di querela. La donna, costituitasi parte civile, ha ottenuto una provvisionale di 10mila euro a titolo di risarcimento del danno.
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